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  • martedì 1 Maggio 2012

La relazione contro Rupert Murdoch

Una commissione parlamentare britannica ha approvato un documento pesantissimo che lo definisce "inadatto a guidare una grande azienda internazionale"

Una commissione parlamentare britannica ha scritto in una sua relazione [pdf] che Rupert Murdoch “non è adatto” a guidare un’azienda internazionale ha espresso critiche fortissime sulla gestione di Newscorp da parte di lui e di suo figlio James, in relazione allo scandalo sui comportamenti illeciti dei giornalisti e dei dirigenti dei tabloid. La commissione ha accusato James Murdoch di “dolosa ignoranza”.

La relazione è stata votata dai parlamentari laburisti e dall’unico parlamentare liberaldemocratico nella commissione. I conservatori hanno votato contro. Il voto del liberaldemocratico con i laburisti ha permesso al documento di essere approvato (normalmente i liberaldemocratici votano con i conservatori, con cui compongono la coalizione di governo nel Regno Unito).

(tutti gli articoli del Post sul caso News of the World)

La commissione accusa Les Hinton, l’ex presidente esecutivo di News International, di essere “complice” nella copertura dello scandalo, e Colin Myler e Tom Crone, ex dirigenti del News of the World, di avere deliberatamente nascosto informazioni e avere mentito al Parlamento quando interpellati sulla faccenda. Rupert Murdoch, dice il rapporto, “non ha preso iniziative per informarsi adeguatamente riguardo lo scandalo” e “si è voltato dall’altra parte”. Per questo, la commissione lo definisce “non in grado di esercitare la guida di una grande azienda internazionale”.

Una newsletter sul dannato futuro dei giornali

La relazione sostiene che “i tentativi del News of the World di ottenere uno scoop nel caso di Milly Dowler hanno comportato un grande dispendio di risorse per la polizia, impegnandola a seguire false piste”. Milly Dowler era una ragazzina di 13 anni che nel 2002 fu rapita e trovata uccisa dopo alcuni mesi. Nel frattempo, alcuni giornalisti del News of the World si erano infilati più volte nella segreteria telefonica, anche cancellandone i messaggi, cosa che aveva fatto pensare che la ragazzina fosse ancora viva. Pochi mesi fa News International si è impegnata a versare tre milioni di sterline alla famiglia di Milly Dowler per chiudere la questione.

foto: Spencer Platt/Getty Images