Che è successo con Riccardi?

Perché un bel pezzo del PdL vuole le dimissioni del ministro per la Cooperazione e l'Integrazione

Il ministro dell’Integrazione e della Cooperazione internazionale, Andrea Riccardi, si trova da ieri al centro di una grossa polemica con il centrodestra. E tutto si deve a una cosa accaduta ieri al Senato, dove Riccardi era andato a vedere una mostra insieme al ministro della Giustizia Paola Severino. Quest’ultima nei giorni scorsi era stata criticata dal PdL per aver discusso con Bersani e Casini della responsabilità civile dei magistrati. Parlando a Severino senza sapere di essere ascoltato dai giornalisti nei paraggi, e commentando la mancata partecipazione di Alfano al vertice con Monti, Bersani e Casini, Riccardi ha detto:

«Voleva solo creare il caso. Vogliono solo strumentalizzare: è la cosa che più mi fa schifo del fare politica. Ma quei tempi lì sono finiti»

La notizia è stata battuta dall’ANSA e nel giro di poche ore diversi esponenti del PdL hanno chiesto a Riccardi di dare le dimissioni o almeno di scusarsi. «Riccardi smentisca o si dimetta», ha detto il capogruppo del PdL Maurizio Gasparri. Riccardi si è scusato qualche ora dopo diffondendo questa dichiarazione:

«Si è trattato di battute, estrapolate nel corso di una conversazione informale, captate a distanza da alcuni giornalisti e non riportate nella loro interezza né nel loro genuino contesto, tanto da apparire forzate. A tali battute non si può attribuire pertanto alcun valore di giudizio personale. Mi scuso se qualcuno si possa ritenere offeso. Ho sempre avuto con l’onorevole Alfano un rapporto cordiale e sincero»

Le scuse non hanno placato l’ala più radicale del PdL e oggi l’ex ministro della Giustizia Francesco Nitto Palma ha raccolto le firme di 45 senatori per presentare una mozione di sfiducia individuale nei confronti di Andrea Riccardi. Secondo le agenzie di stampa “Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello frenano e mediano per risolvere la situazione”, e il fatto che Gasparri e Quagliariello siano quelli che frenano dice molto sul clima oggi all’interno del PdL. Monti ha commentato la vicenda a Belgrado, dove è in visita ufficiale, dicendo che «si restringe lo spread tra Italia e Germania e ora l’auspicio è che non si allarghi lo spread tra i partiti politici che sostengono il governo perché questo potrebbe intralciare le politiche di risanamento e bilancio».

foto: Roberto Monaldo / LaPresse

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