• Cultura
  • martedì 28 febbraio 2012

Gente che guarda i quadri

Le limitazioni all'uso delle immagini in mostre e musei hanno creato una particolare categoria fotografica

Il tema dei diritti di riproduzione delle immagini non è mai stato tanto attuale e controverso, con l’intensificarsi quotidiano della disponibilità e facilità di condivisione attraverso internet di foto, opere d’arte, grafiche di ogni genere, e con tutta una ampia categoria professionale (fotografi, agenzie, giornali, mondo dell’arte) rivoluzionata.

Uno dei tratti di queste delicatezze è che persino le opere d’arte antiche vengono protette da musei e proprietari perché le loro immagini non circolino troppo, e così nelle mostre – antiche o moderne o contemporanee – viene spesso concesso ai fotografi di raffigurare e diffondere solo immagini generali degli ambienti o contesti che non ritraggano esattamente le immagini originali, e le agenzie fotografiche quindi distribuiscono queste bizzarre inquadrature che diventano una categoria e una scelta artistica a loro volta: quadri visti da lontano, sale con quadri di sbieco, quadri in allestimento, persone davanti a quadri e opere d’arte, soprattutto. Le guardano, ci passano davanti, guardano da un’altra parte. A furia di vederne, si rimane più incuriositi dai soggetti e dal loro rapporto col contesto che non dall’opera stessa.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.