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  • lunedì 23 Gennaio 2012

La prima seduta del Parlamento egiziano

Le foto dell'Assemblea del Popolo al Cairo: ci sono già state le prime liti tra deputati

Oggi si è riunita per la prima volta al Cairo la Camera bassa del Parlamento egiziano (detta anche Assemblea del Popolo, in arabo Maglis al-Shabab), dopo la pubblicazione dei risultati ufficiali delle ultime elezioni legislative che hanno visto la vittoria di Libertà e Giustizia, il braccio politico dei Fratelli Musulmani. Il primo compito dei 498 membri dell’Assemblea è stato quello di eleggere il presidente della Camera. In attesa della sua elezione, durante la prima seduta, il ruolo è stato ricoperto dal liberale Mahmoud al Saqa, il deputato più anziano che nelle prossime settimane avrà il compito di scegliere i membri della Costituente che dovrà redigere la nuova Costituzione prima delle elezioni presidenziali previste per giugno.

Saqa ha chiesto di osservare un minuto di silenzio per i manifestanti morti durante le proteste contro Hosni Mubarak e contro la giunta militare egiziana che di fatto governa ancora il paese. Successivamente un rappresentante islamista, mentre leggeva il giuramento che termina con la promessa di rispettare la costituzione e la legge, ha aggiunto le parole «la legge di Dio», scatenando le urla di protesta di Al Saqa e degli altri deputati. Due parlamentari del blocco liberale, invece, hanno promesso di «continuare la rivoluzione» e di «essere fedeli ai suoi martiri».

(Chi sono i Fratelli Musulmani)

Ci sono state tensioni anche nel pomeriggio, quando i rappresentanti salafiti del partito di Al Nour, che hanno letto versi del Corano per la rabbia degli altri deputati. Successivamente sono iniziate le procedure per l’elezione del presidente della Camera, che ha scelto come “speaker” Saad El Katatni, ex segretario generale di Libertà e Giustizia.

Anche fuori dall’Assemblea c’è stata tensione. In mattinata centinaia di sostenitori dei Fratelli Musulmani e dei salafiti del partito di Al Nour si erano radunati davanti all’ingresso del Parlamento, tanto che diversi deputati sono arrivati scortati per motivi di sicurezza. Successivamente, nel pomeriggio, migliaia di persone, dai sindacati ai parenti delle persone uccise nella repressione delle ultime settimane, hanno organizzato marce da vari punti della città per confluire verso la piazza antistante al’Assemblea del Popolo. I manifestanti hanno protestato contro il Consiglio supremo militare egiziano per chiedere l’immediato passaggio dei suoi poteri alle autorità civili. Durante le proteste ci sono stati anche cori contro il Parlamento, criticato da molti manifestanti perché “a maggioranza islamista”.

foto: AP/Asmaa Waguih,Pool