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  • mercoledì 28 Dicembre 2011

Anna Hazare sospende lo sciopero della fame

L'attivista indiano lo aveva iniziato ieri, nella speranza di ripetere il successo di agosto, ma i medici gli hanno consigliato di fermarsi

Aggiornamento, 14.25 – Hazare ha annunciato poco fa di aver interrotto lo sciopero della fame durante il secondo giorno dei tre inizialmente previsti, motivando la decisione con il suo stato di salute in peggioramento e con i suoi problemi di bassa pressione e ai reni.

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L’attivista anticorruzione indiano Anna Hazare, 74 anni, ha ricominciato ieri uno sciopero della fame a Mumbai, dopo quello che lo scorso agosto durò due settimane e attirò l’attenzione dei mezzi di comunicazione di tutto il mondo, anche grazie al grandissimo seguito popolare che raccolse in India. Lo sciopero della fame si tiene in uno spazio pubblico alla periferia nord della città, e gli organizzatori hanno detto che si aspettano una partecipazione giornaliera di circa 40.000 persone ai comizi dello stesso Hazare o degli altri oratori del movimento India Against Corruption (“India contro la corruzione”, IAC).

La motivazione dello sciopero della fame è simile a quella dello scorso agosto: dall’aprile scorso in India è in corso un dibattito sull’approvazione di una legge chiamata “Lokpal Bill”, “legge a protezione della gente”, che creerà un organo indipendente di controllo ideato per combattere la corruzione della classe politica e degli amministratori pubblici. Anna Hazare, un attivista che dice di ispirarsi a Gandhi e che porta avanti forme di protesta non violenta, ha avanzato diverse proposte negli ultimi mesi per rafforzare i meccanismi di controllo sui funzionari pubblici e altri aspetti della legge, ma continua ad opporsi alla formulazione attuale, che lui e il suo gruppo di attivisti (il Team Anna) chiamano “sdentata” e “un tradimento”.

Martedì il “Lokpal Bill” è stato approvato velocemente dal Lok Sabha, la camera bassa del parlamento indiano, e ora deve essere approvato dal Rajya Sabha, la camera alta, dove l’iter potrebbe essere lungo. Il primo ministro indiano Manmohan Singh, intervenendo in aula durante il dibattito parlamentare di ieri sulla legge, ha fatto un’allusione critica alla protesta di Hazare, dimostrando la popolarità dell’attivista, ma ha anche detto che la legge va sostenuta nella sua forma attuale. Hazare ha annunciato che continuerà lo sciopero fino alla fine dell’iter parlamentare, nonostante le sue condizioni di salute.

Come scrive il blog India Ink del New York Times, che si occupa di politica indiana, Anna Hazare e i suoi sostenitori stanno attraversando un periodo più difficile rispetto all’estate scorsa, quando la loro protesta raccolse un sostegno immediato e diffuso: il passaggio veloce al Lok Sabha ha dato l’impressione che la classe politica indiana abbia ripreso il controllo del dibattito sulle misure anticorruzione al movimento di Hazare, e ieri la partecipazione popolare ai comizi organizzati dall’attivista è stata inferiore del previsto. Il sostegno di Hazare sarebbe quindi in deciso declino, nonostante la classe politica indiana sia da molto tempo al centro di grossi scandali e abbia un serio problema di credibilità tra la popolazione. I metodi di Hazare hanno ricevuto anche delle critiche, dopo la protesta dello scorso agosto, per via della “prepotenza” della tecnica di protesta a fronte di decisioni assunte da un’assemblea parlamentare liberamente eletta.

Hazare ha 74 anni e secondo alcuni medici che lo hanno visitato è in un precario stato di salute e mostra segni di disidratazione. I medici gli hanno consigliato di interrompere lo sciopero della fame, per evitare conseguenze gravi al fegato e ai reni.

Arundhati Roy contro Anna Hazare, un giudizio molto critico della scrittrice e attivista indiana sulle proteste dello scorso agosto

foto: INDRANIL MUKHERJEE/AFP/Getty Images