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  • domenica 4 Dicembre 2011

La manovra spiegata su Twitter

Michele Emiliano, sindaco di Bari, ha raccontato l'incontro del governo con le amministrazioni locali

Michele Emiliano, sindaco di Bari, ha raccontato su Twitter i contenuti dell’incontro con Mario Monti e con i ministri Giarda e Passera, che stanno illustrando alle amministrazioni locali i contenuti della manovra economica.

Siamo entrati nella sala dell’incontro con #Monti tutti insieme sindaci, province e regioni quasi 50 persone ma come si farà a discutere?

Tre quarti d’ora di ritardo del presidente del Consiglio #Monti #Vendola deve scaricare la tensione parlando con Burlando

È entrato #monti : La situazione è grave ed anche da Washington Pechino e Tokio si segue la situazione italiana

#Monti: dobbiamo riguadagnare autorevolezza attraverso il consolidamento della finanza pubblica

#Monti: dobbiamo realizzare il pareggio di bilancio entro il 2013

#Monti: ho iniziato con Germania e Francia un massiccio ripensamento delle politiche economiche europee

#Monti nel 2012 dobbiamo fare una manovra netta da 20 miliardi di euro lorda da 24 miliardi

#Monti: bisogna gravare meno su lavoro e impresa

#Monti: per avviare la crescita col Min Passera abbiamo unito le competenze dello sviluppo e delle infrastrutture

#Monti: nessuno deve essere soddisfatto dalle nostre azioni perchè tutti debbono partecipare allo sforzo del Paese

#Monti: prende la parola il min #Giarda

#Giarda : la misura netta della manovra è 20 miliardi ed incorpora la manovra sulle pensioni

#Giarda il primo blocco riguarda la riforma delle pensioni con effetti modesti nel 2012

#Giarda la manovra sviluppa i suoi effetti nel 2013 e 2014 con l’anticipazione dell’entrata in vigore del metodo contributivo

#Giarda : i vantaggi della riforma pensionistica arrivano ad importi molto importanti sui bilanci dello stato a partire dal 2018

#Giarda : intervento molto importante sulla tassazione dei redditi immobiliari che ammonta a circa 10 miliardi (Imu)

#Giarda : aumento rendite catastali più recupero ivi più tassa sui servizi (Tarsu) più accise per 5 mld €

#Giarda : interventi su beni di lusso (barche aerei auto) che affiancano l’Imu andranno a comporre in futuro la tassa Patrimoniale

#Giarda : non c’è traccia di tassa patrimoniale

#Giarda : taglio lineare su deduzioni fiscali per famiglie per 22 miliardi o intervento su Iva

#Giarda : previsto un ulteriore aumento dell’Iva del 2% per un importo di 16 miliardi

#Passera: dobbiamo semplificare le procedure e sbloccare i cantieri

#Passera premiate fiscalmente utili tenuti in azienda o nuovi apporti di capitale

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I giornali di oggi sono ricchissimi di approfondimenti e dettagli sulle misure che dovrebbero far parte della manovra economica del governo Monti. Questa deve ancora essere approvata dal Consiglio dei ministri, che lo farà probabilmente oggi, ma è stata descritta ieri a tutte le forze politiche e quindi ci sono elementi per considerare affidabili, per quanto certamente non definitive, le informazioni che possediamo in questo momento. Mettiamo in ordine qui le cose di cui si parla, in attesa di elementi più concreti. Tutti sono concordi nel sostenere che la manovra avrà un’entità di 24 miliardi di euro, di cui 4 legati alla delega fiscale (la revisione degli sconti fiscali commissionata dal governo al Parlamento). Quella di Monti sarà la quinta manovra economica dell’anno per l’Italia.

Aumento dell’IRPEF sui redditi alti
L’aliquota più alta dell’imposta sui redditi dovrebbe aumentare di uno o due punti percentuali per i redditi superiori a una certa soglia, 55.000 o più probabilmente 75.000 euro lordi. Questo aggravio – secondo il Corriere “assai indigesto” anche per alcuni membri del governo – avrebbe un doppio obiettivo: incidere sui redditi più alti della media (ma anche su questo punto si discute molto) e risolvere un contenzioso legato alla manovra approvata l’anno scorso dal governo Berlusconi, che obbligava pensionati e dipendenti pubblici – soltanto loro – a pagare un contributo di solidarietà se in possesso di un reddito superiore ai 90.000 euro. Con l’aumento dell’IRPEF per tutti il contributo di solidarietà sparirebbe.

Il ritorno dell’ICI
L’aveva anticipato Mario Monti nel suo discorso programmatico. La tassa sugli immobili si applicherà anche alla prima casa: l’aliquota deve ancora essere stabilita, ma la sua entità è strettamente legata alla prevista revisione delle rendite catastali, stabilite nel 1997, che potrebbero essere aumentate del 30 per cento. Mario Sensini sul Corriere della Sera scrive che “per garantire la progressività dell’imposta, e dunque evitare che incida più pesantemente sui redditi bassi che su quelli più elevati, potrebbe essere introdotto un meccanismo di deducibilità dell’Ici dalla dichiarazione Irpef, scalettato in funzione dei redditi percepiti e del numero dei componenti del nucleo familiare”.

La tassa sui beni di lusso
Si abbatterebbe sul consumo di beni come elicotteri, aerei, barche (in base alla lunghezza), auto sportive. L’imposta riguarderebbe il consumo e non la proprietà per limitarne l’aggiramento attraverso l’intestazione dei beni a prestanome.

Le pensioni
Ne avevamo parlato. Si parla di sistema contributivo per tutti a partire dal 2012, aumento a 41-42 dell’età per accedere alle pensioni di anzianità, aumento forse anche dell’età per accedere alle pensioni di vecchiaia, allineamento dell’età pensionabile femminile a quella maschile. Inoltre, l’aggiustamento delle pensioni all’inflazione sarà bloccato per i prossimi due anni per le pensioni più alte del doppio della pensione minima (e dimezzato per quelle comprese tra una e due volte la pensione minima).

Misure per la crescita
Qui le informazioni sono di meno, ma ne circolano diverse. Riduzione dell’IRAP sul costo del lavoro. Il ritorno della dual income tax, detta DIT, che tassa ad aliquota ridotta la parte degli utili destinata a essere investita. Detrazione d’imposta del 19 per cento per le persone fisiche che dichiarano oltre 100 mila euro e investono in fondi di venture capital o in startup. Rafforzamento del fondo di garanzia con garanzia e controgaranzia fino all’80 per cento delle operazioni finanziarie, 2,5 milioni di euro per impresa. Credito d’imposta per le attività intra moenia delle imprese al 20% per le nuove imprese innovatrici, al 12 per cento dei costi fino a un milione e al 5 per cento da un milione in su. Proroga per il bonus energetico fino al 31 dicembre 2014 (la detrazione scenderebbe però dall’attuale 55 per cento al 52-51 per cento).

Liberalizzazioni
Vendita dei medicinali di fascia C con ricetta medica nelle parafarmacie. Abbassamento del rapporto tra numero di abitanti e farmacie. I gestori delle pompe di carburante potranno rifornirsi da qualunque produttore, senza vincolo di esclusiva per il 50 per cento dell’approvvigionamento.

Lotta all’evasione
Vietare i pagamenti in contanti per le somme più alte di 500 euro. Abolire le commissioni bancarie per i pagamenti con carta, allo scopo di incentivarle, e aumentarle invece per i prelievi di contanti, allo scopo di scoraggiarli. Fattura elettronica obbligatoria per gli affari tra le imprese.

Altre cose
Ci sono misure che vengono date ancora per incerte, di cui si continua a parlare ma che sembrano essere meno consistenti. Un nuovo aumento dell’aliquota più alta dell’IVA, oggi al 21 per cento. La ridefinizione della tassa sulla spazzatura. L’introduzione di una tassa patrimoniale sui beni mobili, soprattutto polizze assicurative sulla vita, fondi comuni, trust. L’innalzamento dell’aliquota sui redditi da attività finanziarie. Il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione verso i fornitori in titoli di Stato. Si è parlato di una norma che impegni gli ordini professionali a riformarsi entro l’anno prossimo, pena la loro abolizione.

foto: Lapresse