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  • martedì 29 Novembre 2011

I prigionieri dei ribelli libici

Sono più di 7000 e non hanno nessuna tutela legale, dice l'ONU: il nuovo governo ha detto che se ne occuperà al più presto

Secondo le Nazioni Unite, gli ex ribelli libici – quelli che hanno guidato la rivolta armata contro il regime di Muammar Gheddafi – detengono ancora più di settemila persone. Nella maggior parte dei casi si tratta di persone provenienti dall’Africa subsahariana, accusati di essere stati arruolati come mercenari da Gheddafi. Il nuovo governo libico ha garantito alle Nazioni Unite che affronterà al più presto il problema, ma per il momento i prigionieri restano senza alcuna tutela legale.

Il rappresentante delle Nazioni Unite in Libia Ian Martin si è detto soddisfatto della nomina del nuovo governo ad interim la scorsa settimana. «C’è un grosso cambiamento nell’atteggiamento di questo governo. Non cercano più di negare qualsiasi diritto umano, come faceva il regime di Gheddafi, e in molti casi consentono alle organizzazioni umanitarie di visitare i detenuti in carcere».

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