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  • domenica 18 settembre 2011

«Avevo il telefono sotto controllo»

Le intercettazioni sul caso Tarantini pubblicate sui giornali di oggi, dagli appalti con Finmeccanica alle raccomandazioni televisive

In una telefonata del 19 settembre, Silvio Berlusconi dice a Giampiero Tarantini di avere cambiato numero di telefono perché «come al solito me l’avevano messo sotto controllo, ogni tanto mi succede». I due si conoscevano da poco e la frase dimostra la consuetudine delle loro conversazioni, delle quali anche oggi i giornali pubblicano diversi brani tratti dagli atti del processo di Napoli.

Finmeccanica, le opere pubbliche
Nell’ottobre del 2008 Tarantini partecipa, su invito diretto di Berlusconi, a una cena a Villa Madama con molti ministri e alcuni tra i maggiori manager italiani. Lui dice a un amico che è «la svolta della vita» e che è «un ferro da battere caldo». I pm sostengono che Tarantini fosse interessato a “entrare nel circuito delle grandi opere pubbliche”. Questi affari avrebbero dovuto essere compiuti principalmente con la Protezione Civile e con Finmeccanica. Riguardo Finmeccanica, Carlo Bonini su Repubblica scrive che “per ben due volte Berlusconi convoca a palazzo Grazioli il presidente della holding per sollecitarlo di persona a sdoganare i contratti che Tarantini e il suo socio attendono di ricevere”. Gli appalti sono quelli che non prevedono gare, assegnabili con “affidamenti pilotati”. Negli atti si parla anche di una cena con Salvatore Metrangolo, consigliere di amministrazione di due società del gruppo Finmeccanica appena dimessosi, Paolo Berlusconi e Lorenzo Borgogni, direttore delle relazioni esterne di Finmeccanica, con tre ragazze portate da Tarantini (a una di queste Tarantini consiglia di vestirsi «da mignotta»). Delle tre ragazze si legge agli atti che “la disponibilità a concedere favori sessuali in cambio di utilità era stata ormai testata”. Ieri Borgogni ha precisato di essere «andato via a metà della cena, quando arrivò Paolo Berlusconi».

Le feste
Oltre a Tarantini e alla deputata Elvira Savino, anche l’eurodeputata Licia Ronzulli partecipava all’organizzazione delle serate del premier. Repubblica scrive che “era lei a organizzare gli spostamenti aerei”.

Il cinque gennaio del 2009, per esempio, Tarantini sta organizzando una spedizione in Sardegna nella villa del Cavaliere. “Siamo io, Linda (Santaguida), Belen, la sorella, l’amica di Belen, Chiara quella ragazza di Modena che dice che lei conosce e una mia amica di Milano (…) vuole che mi metto d’accordo con Marinella?”. Berlusconi risponde: “No, dovresti accordarti con la dottoressa Ronzulli”. Tarantini sa di chi si parla: “Chi, Licia?”. “Si, Lucia – risponde il Cavaliere – è qui a farmi da segretaria”.

Le raccomandazioni
Agli atti si parla di molte raccomandazioni – e temuti ricatti – riguardo la partecipazione delle ragazze ad alcuni programmi televisivi, e persino di quanto accadeva in quei programmi televisivi. Berlusconi a un certo punto si lamenta del fatto che Barbara Guerra sia andata in nomination nel reality show La fattoria.

«Mi sono arrabbiato perché… questi… questi delinquenti di autori hanno… adesso sono intervenuto e se la fanno uscire… poi… fanno uno sgarbo a me insomma»

In altre conversazioni Berlusconi parla al telefono con Belén Rodriguez e le fa sapere di avere fatto pressioni perché fosse scelta per condurre Scherzi a parte. Berlusconi chiedeva a Tarantini di “sondare” Belén. In altre trascrizioni si parla di incarichi, mai andati in porto, per partecipazioni delle ragazze a produzioni Medusa, a fiction RAI o al Festival di Sanremo.

Tarantini e Murdoch
Sui giornali di oggi – il Giornale ci fa il titolo d’apertura – si cita anche una frase di Tarantini durante un interrogatorio dello scorso novembre: «Dopo lo scandalo D’Addario ero stato contattato anche da Murdoch che mi aveva proposto un contratto miliardario che avevo rifiutato».

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