Ocean City, Maryland. (Mark Wilson/Getty Images)
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  • domenica 28 Agosto 2011

A che punto è Irene

L'uragano è stato declassato a tempesta tropicale, molte zone di New York sono allagate

Ocean City, Maryland. (Mark Wilson/Getty Images)

Aggiornamento delle 17. La tempesta tropicale Irene è passata su New York: le autorità continuano a invitare i residenti a rimanere a casa ma intanto sulla città non piove più. Si hanno notizie da allagamenti da tutti i cinque borough, soprattutto a Coney Island e a Lower Manhattan. Non è ancora possibile quantificare l’estensione dei danni ma tra le autorità circola qualche ottimismo, visto che la tempesta è arrivata sulla città con meno forza del previsto e andandosene più rapidamente. In ogni caso centinaia di migliaia di abitazioni rimangono ancora senza corrente elettrica e non si sa quando i mezzi pubblici riprenderanno a funzionare.

Aggiornamento delle 15.05. L’uragano Irene è stato declassato, ora è una tempesta tropicale. La velocità dei venti è scesa a 105 chilometri orari. Il governatore del New Jersey, Chris Christie, ha detto che i danni provocati dal passaggio di Irene si quantificano in “miliardi di dollari, forse decine di miliardi di dollari”.

Aggiornamento delle 14.40. L’uragano Irene è sempre più vicino a New York, dove le piogge torrenziali e le raffiche di vento si sono fatte particolarmente intense. Le acque dell’East River, lo stretto marittimo che attraversa New York, sono già esondate, allagando Long Beach e l’area circostante. Anche l’Hudson è esondato a Lower Manhattan, allagando un isolato.

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Dopo essere arrivato sulla costa est degli Stati Uniti, l’uragano Irene ora punta verso nord e quindi verso le città più grandi della regione, a cominciare da New York. Ieri la tempesta ha colpito Maryland, Delaware, Virginia e la parte costiera della Carolina del Sud e della Carolina del Nord. Strade allagate e isolate, alcune case scoperchiate, automobili, barche e detriti vari trascinati dalla corrente, alberi caduti, 18 milioni di abitazioni senza corrente elettrica. In tutto dieci persone sono morte. Irene è ancora classificato come uragano di Categoria 1, cioè di velocità non superiore a 153 chilometri orari: non è particolarmente alta ma i residenti della costa est, soprattutto a New York, temono che le piogge torrenziali possano far salire il livello dell’oceano al punto da inondare parte della terraferma.

Oggi la tempesta dovrebbe raggiungere le città di Boston, New York, Philadelphia e Baltimora. Da New York arrivano già notizie di piogge torrenziali e forti raffiche di vento. I servizi di trasporto pubblico sono stati sospesi, l’aeroporto internazionale di Philadelphia resterà chiuso almeno fino alle 16. Soltanto a New York 370.000 persone sono state evacuate dalle aree più basse sul livello del mare. I grattacieli hanno avuto istruzione di spegnere gli ascensori e la società che si occupa della fornitura elettrica, ConEd, ha avvertito che potrebbero esserci delle interruzioni del servizio (soltanto oggi già 100.000 abitazioni sono rimaste senza energia). Il sindaco della città, Michael Bloomberg, ha invitato nuovamente i cittadini a utilizzare la massima cautela: “Questa è una tempesta che può essere fatale per chi si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato”.

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