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  • venerdì 12 Agosto 2011

Guida completa alla Premier League

Domani ricomincia il campionato di calcio più divertente del mondo: le cose da sapere

di Francesco Costa

Domani in Inghilterra comincia la Premier League, cioè il campionato di calcio inglese, probabilmente il più divertente e combattuto del mondo. Il campionato italiano è più equilibrato, ma ha squadre meno forti; il campionato francese è ancora più equilibrato ma ha squadre ancora più deboli; il campionato spagnolo ha solo due squadre fortissime, e nettamente migliori di tutte le altre. Il campionato inglese quest’anno ha almeno tre squadre di livello altissimo – Manchester United, Chelsea e Manchester City – e tre di livello alto – Arsenal, Liverpool e Tottenham – e tutte queste si sono rafforzate e hanno la possibilità di centrare il titolo. Ma molte altre sono in gamba, fanno un gioco offensivo, hanno allenatori spregiudicati e calciatori che promettono bene: e insomma, vale la pena sapere di cosa parliamo quando parliamo di Premier League, andando oltre i grossi nomi che conosciamo tutti.

Arsenal
La squadra ha ormai una storia consolidata di bel gioco, gran possesso di palla e valorizzazione di calciatori giovani e in gamba, ma il suo allenatore, il francese Arsene Wenger, nella scorsa stagione si è trovato per la prima volta ad affrontare l’impazienza dei suoi tifosi, che oltre allo spettacolo gradirebbero vedere anche qualche titolo. L’ultima Premier vinta dall’Arsenal, infatti, risale alla stagione 2003-2004. Alcuni dei campioni affermati sembrano in procinto di cambiare aria, da Fabregas a Nasri, e bisognerà vedere come si farà fronte alla loro eventuale partenza. Di certo bisogna tenere d’occhio Jack Wilshere, 19 anni, mancino e nuovo fenomeno del calcio inglese. «Non è normale essere così giovani e così bravi», ha detto di lui Fabio Capello. E occhio a due dei nuovi acquisti, l’attaccante ivoriano Gervinho e l’ala Chamberlain.

Aston Villa
Una nobile decaduta, tra l’altro ancora stordita dal complicato inizio della scorsa stagione, quando l’allenatore O’Neill si dimise e la sua sostituzione fu particolarmente complicata. Ora c’è uno scozzese, McLeigh, visto piuttosto male dalla tifoseria, e una squadra che ha perso il suo calciatore migliore, Ashley Young, passato al Manchester United. Se non comincia bene sono guai.

Blackburn Rovers
Di solito quando una squadra viene comprata da personaggi ricchissimi, i tifosi si sfregano le mani: arriveranno grandi calciatori e magari si vincerà qualcosa. Il Blackburn è stato rilevato da una società leader mondiale del pollame, Venky’s, i cui dirigenti però hanno dimostrato di non capire molto di calcio. L’anno scorso il Blackburn ha sfiorato la retrocessione, malgrado i proclami dei suoi proprietari. E quest’anno non ci sarà Phil Jones, giovane e promettente difensore passato al Manchester United.

Bolton Wanderers
Tra le squadre non di prima fascia è sicuramente una di quelle da tenere d’occhio. Ha un allenatore, Owen Coyle, che si è fatto notare per il gioco spettacolare e offensivo; l’anno scorso è arrivata in semifinale di FA Cup e non ha sfigurato in Premier League, salvo un crollo finale dovuto anche all’infortunio di un giocatore chiave, il centrocampista americano Stuart Holden. Se si rafforzerà un po’, da qui alla fine del mercato, potrebbe togliersi qualche soddisfazione.

Chelsea
Sono i principali avversari del Manchester United. Il loro ricchissimo proprietario, il russo Abramovich, ha comprato il nuovo allenatore come si comprano i calciatori, cioè pagando la sua clausola di rescissione. E non è un allenatore normale: si chiama Andre Villas-Boas, è portoghese, giovanissimo (33 anni, più giovane di alcuni suoi calciatori), è noto per essere stato a lungo collaboratore di Mourinho, per avere condotto uno stratosferico Porto alla vittoria dell’Europa League e per essere una specie di prodigio della tattica. La sua missione è dare gioco e motivazioni a una squadra un po’ avanti con gli anni, e soprattutto riuscire a far tornare al suo livello Fernando Torres, acquistato durante la scorsa stagione dal Liverpool e finora molto deludente. In giro c’è molta curiosità, comprensibilmente.

Everton
Una solida squadra di metà classifica, con molti giocatori anziani e molti giovanissimi, e pochi in mezzo. Bello soprattutto il centrocampo, con Cahill e Arteta. Il mercato estivo però è stato poverello e serve comprare un attaccante forte per riuscire a restare subito dietro le grandi. L’Everton salterà la prima giornata, comunque: doveva giocare a Tottenham, ma lì in questi giorni non è aria.

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