L’omicidio di Facundo Cabral

Un popolare cantante folk argentino è stato ucciso ieri in Guatemala, dove si trovava in tour

Facundo Cabral, un cantante folk argentino molto popolare in America Latina, è stato ucciso ieri a Città del Guatemala, in Guatemala, dove si trovava in tour. Cabral si stava dirigendo verso l’aeroporto internazionale della città quando alcuni uomini armati di fucili a bordo di due veicoli neri hanno iniziato a sparare contro la sua Range Rover e contro la Chevrolet che trasportava le sue guardie del corpo. Le due auto hanno cercato rifugio dirigendosi verso una stazione di pompieri ma i veicoli dei killer sono riusciti a raggiungerle: Cabral è stato colpito da otto proiettili ed è morto sul colpo mentre l’imprenditore nicaraguense Henry Farina, che si occupava di organizzare i suoi concerti, è stato ferito.

La polizia sta investigando per capire se si è trattato di un semplice tentativo di furto o se l’attacco era mirato. Gli agenti hanno ritrovato uno dei veicoli impiegati nell’assalto abbandonato lungo l’autostrada verso El Salvador. La macchina era stata colpita da numerosi proiettili.

Cabral era nato nel 1937 a La Plata da una famiglia molto povera: da bambino era stato in riformatorio, in carcere, e aveva avuto problemi di alcol. Ha iniziato giovanissimo la sua carriera di cantante folk e nel 1970 ha registrato No soy de aquí, ni soy de allá, la sua canzone più famosa che è stata incisa più di 700 volte e in 27 lingue diverse. Nel 1976 Cabral, che si era affermato per le sue canzoni anarchiche e di protesta, ha dovuto abbandonare l’Argentina per sfuggire alla dittatura e si è rifugiato in Messico. Nel 1978 ha perso sia la moglie che la figlia di un anno in un incidente aereo. Ha fatto ritorno nel suo paese nel 1984. Il suo ultimo concerto si è svolto lo scorso giovedì nella città di Quetzaltenango, a circa 200 chilometri a ovest di Città del Guatemala.