• Mondo
  • venerdì 17 giugno 2011

Il bacio in mezzo alla sommossa

La foto del momento è stata scattata a Vancouver, durante gli scontri con i tifosi dell'hockey

Aggiornamento delle 16:30. Brett Jones ha confermato alla CBC che il ragazzo nella foto è suo figlio insieme alla sua ragazza. Ha raccontato che la coppia aveva assistito alla partita e una volta in strada era rimasta coinvolta negli scontri. “Si sono ritrovati in mezzo ai vandali e alla polizia che li stava caricando. Alex è stata colpita dallo scudo di un poliziotto ed è caduta a terra. Scott ha cercato di tranquillizzarla, le ha dato un bacio e le ha detto “Andrà tutto bene”; il fotografo ha scattato la foto proprio in quel momento”.

L’uomo ha raccontato che suo figlio sta bene mentre la ragazza ha una contusione alla gamba causata dalla caduta, e ha aggiunto che i due sono “completamente sbalorditi” dal rilievo mediatico dell’accaduto. Scott si trova in Canada da sei mesi, dove lavora come barista nel tentativo di diventare un attore; tra pochi giorni andrà negli Stati Uniti e poi tornerà in Australia.

Aggiornamento delle 11:30. Un uomo di nome William ha scritto al Vancouver Sun dicendo di essere un testimone e aver visto che i due ragazzi erano inseguiti dai poliziotti. “La ragazza è caduta a terra per prima sbattendo la testa e il ragazzo è caduto in parte in sopra di lei. Lei stava evidentemente male, piangeva, ma i due poliziotti hanno dato loro uno spintone e se ne sono andati. Le persone intorno si sono avvicinate per controllare che stesse bene”.

Nel frattempo una donna australiana di nome Hannah Jones ha contattato il sito 9News dicendo di essere la sorella del ragazzo, che si chiama Scott, ha 29 anni e viene da Perth. Ha raccontato che si trova a Vancouver da sei mesi e che sta frequentando da qualche tempo la ragazza della foto, una canadese di nome Alex Thomas. Ha anche detto che molti amici hanno lasciato dei messaggi sulla pagina Facebook di Scott a proposito degli scontri e che lui ha risposto “È un classico! È successo poco dopo che la polizia ci ha caricati e Alex aveva bisogno di aiuto”. È intervenuta anche la madre di Hannah, Megan Jones, che dice di essere certa che il ragazzo nella foto è suo figlio e di averlo riconosciuto dai vestiti che indossa.

***

Ieri su internet sono circolate numerose foto degli scontri avvenuti a Vancouver, in Canada, tra i poliziotti e i tifosi dei Vancouver Canucks, la squadra di hockey della città che era stata appena battuta nella finale della Stanley Cup, il campionato nordamericano di hockey sul ghiaccio. Dopo la fine dell’incontro alcuni gruppi di tifosi si erano sfogati incendiando macchine, distruggendo vetrine e saccheggiando negozi, e la polizia era intervenuta sparando gas lacrimogeni e scontrandosi in molti casi con i tifosi.

Ma la foto che ora sta circolando più di tutte non mostra fiamme, scontri e manganelli, ma una coppia che sembra si stia baciando nel bel mezzo degli scontri, in un contesto assai spettacolare: una ragazza è a terra mentre il ragazzo si china su di lei e la solleva leggermente.  Non è certo se si stessero effettivamente baciando o se il ragazzo stesse soccorrendo la donna, ma molti hanno dato per scontato che si trattasse di una scena romantica e in breve tempo la foto si è diffusa su tutta la rete.

Richard Lam è il fotografo che l’ha scattata mentre stava lavorando a un servizio sugli scontri. Stava scappando da un assalto della polizia quando a un certo punto ha adocchiato la coppia: “mi trovavo a circa 20-30 metri di distanza. C’erano queste due persone a terra, nella strada vuota. Per prima cosa ho pensato che una delle due fosse ferita. Ho notato che dietro la linea poliziotti c’erano due persone a terra e oltre loro gli scontri e le fiamme”. È riuscito a scattare qualche foto, poi è stato travolto dagli scontri.

Lam racconta che è stato il suo editore a suggerire che le due persone non erano ferite ma che si stavano baciando. “Tutti mi chiedono chi sono” racconta Lam “ma io non ne ho idea né sono riuscito a parlare con loro. Continuo a guardare quella foto ma non so più che pensare”.
In molti hanno sospettato che la foto fosse stata “costruita”, con o senza il consenso del fotografo. Lui nega: altrove circolano dubbi e una diversa immagine con persone intorno ai due, da cui non si capisce se lei fosse ferita o cosa.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.