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  • venerdì 20 maggio 2011

Il giudizio universale

Arriva sabato all'una italiana, sostiene un predicatore americano: il Post non crede a lui ma a Google sì

Non è finita con l’atteso terremoto di Roma di due settimane fa: le ubriache ipotesi di apocalissi di questi tempi vanno forte, sarà che ci avviciniamo al famigerato 2012. Non varrebbe la pena parlarne, ma a quanto si legge in rete negli Stati Uniti ma anche in altri luoghi del mondo (la Nuova Zelanda ha un ruolo particolare), questa volta la scadenza è presa in considerazione da un numero maggiore di persone. Sabato 21 intorno alle 13 ora italiana arriva il Giudizio Universale (quello famoso napoletano era previsto per le 18).

Harold Camping, così si chiama il presidente del network di radio evangeliche Family Radio, è un attento studioso della Bibbia e da mesi sostiene che certi suoi accuratissimi calcoli proverebbero che sabato 21 dovremo sottoporci al giudizio divino, alcuni verranno eletti in cielo e inizierà la fine del mondo che si completerà il prossimo 21 ottobre. È una teoria che Camping  sostiene dagli anni Settanta (ora ha 89 anni) e che si basa sulla sua datazione del Diluvio Universale al 4.990 a.C., sommandovi un verso del libro della Genesi («Poiché di qui a sette giorni farò piovere sulla terra per quaranta giorni e quaranta notti», Genesi 7:4) che interpreta come predizione della fine del mondo e un verso della seconda lettera di Pietro, 3:8 («Ma voi, diletti, non dimenticate quest’unica cosa, che per il Signore, un giorno è come mille anni, e mille anni son come un giorno»). L’ovvia conclusione logica è che, dopo settemila anni dal 4990 a.C., finirà il mondo: cioè quest’anno qui, nel 2011. Camping aveva già predetto una fine del mondo nel 1994, che come avrete notato non è arrivata (a meno che non siamo tutti in paradiso, o sull’isola) e lui allora ha spiegato che aveva sbagliato i calcoli.

A che ora è la fine del mondo?
Il sistema di predizione della data esatta è un po’ più complesso, un calcolo che incrocia la data della crocifissione di Cristo con alcuni numeri dal significato biblico particolare citati sempre nel libro della Genesi. Dato che nella Bibbia il giorno è solo il periodo di luce solare, il «grande terremoto» avrà inizio sabato 21 intorno alle 13 ora italiana con un primo terremoto dalle parti della Nuova Zelanda: ma Camping dice che l’orario esatto non è chiaro e che la Bibbia non faceva i conti con i fusi orari. Alcuni seguaci di Camping hanno dato anche delle cifre su quanti verranno eletti al cospetto del Signore: circa 200 milioni di persone, il 3% della popolazione mondiale (pochini, non siamo stati tanto buoni, si direbbe).

Il New York Times racconta come stanno occupando il loro tempo quelli che alle previsioni del signor Camping credono davvero:

«Mia madre mi ha detto con franchezza che non riuscirò a entrare in paradiso, – spiega Grace Haddad, 16 anni. – Inizialmente ero molto turbata, ma lei ne è davvero convinta.»

Kino Douglas, 31 anni, agnostico, dice che è difficile stare con sua sorella Stacey, 33 anni, che non sembra voler parlare di nient’altro. «Se le chiedi quali saranno i nostri programmi per l’estate, risponderà “Il mondo finirà il 21 di maggio, non so perché ti preoccupi dell’estate!”»
I due fratelli vivono a Brooklyn, poco distanti l’uno dall’altro, e Kino Douglas dice che non vede l’ora che sia domenica: «Mi presenterò alla sua porta per sostenere una conversazione che attendo da anni.»

Secondo Kevin Brown, un rappresentante di Family Radio, il conflitto con gli altri membri della famiglia fa parte della prova che ogni persona deve sostenere sull’integrità della propria fede: «Affrontano questa terribile prova giorno dopo giorno»

Come mostra Paolo Attivissimo, la predizione ha attecchito pure su alcuni muri italiani. Voi ridete: ma in rete le chiavi di ricerca “fine del mondo”, “21 maggio” e simili vanno molto forte da qualche giorno. A parte la passione per i fusi orari, che ragione avremmo avuto altrimenti  di fare questo pezzo?