• Scienza
  • mercoledì 18 Maggio 2011

La foto dello Shuttle più vista in rete

È stata scattata con un iPhone, dal finestrino di un aereo

Stephanie Gordon è salita su un aeroplano a New York lo scorso lunedì per andare a trovare i suoi genitori a Palm Beach, in Florida. Durante il volo, i passeggeri hanno avuto la rara opportunità di osservare dall’alto il lancio dello Shuttle Endeavour, partito per la sua ultima missione verso la Stazione Spaziale Internazionale. Gordon ha scattato un paio di fotografie alla scia di fumo creata dall’astronave nei primi secondi dopo il lancio con il suo iPhone e le ha rapidamente condivise su Twitpic, un sito web che consente di caricare le fotografie e di mostrarle poi ai propri contatti su Twitter.

Le due fotografie mostrano lo Shuttle in lontananza pronto a superare l’atmosfera terrestre e a proseguire il proprio viaggio verso l’orbita del Pianeta. Immagini simili erano già state realizzate in passato, ma queste ultime hanno la particolarità di mostrare il lancio in una giornata molto nuvolosa. La scia di fumo creata dai lanciatori dell’Endeavour sembra spuntare dalle nuvole e l’astronave stessa sembra quasi sia partita dal nulla per andare verso lo spazio.

Poche ore dopo la pubblicazione delle foto e di un breve video del decollo, Stephanie è stata contattata da numerose emittenti televisive per raccontare come erano nati gli scatti e per chiedere il permesso di utilizzare le immagini. ABC, BBC, NBC ed altri canali televisivi hanno mostrato le foto e il video di Gordon, contribuendo al successo delle fotografie. In pochi giorni l’autrice delle immagini è passata da circa 1.800 persone iscritte al suo profilo a 5.231.

Una newsletter sul dannato futuro dei giornali

Per la pubblicazione delle foto, Gordon non ha chiesto alcun compenso, ma semplicemente che venisse sempre citata come fonte del materiale. Alcune emittenti come ABC News e CBS News non hanno però seguito la richiesta, mostrando il suo video e le fotografie senza citare Gordon. Twitpic non richiede a chi utilizza le immagini caricate dagli utenti sul proprio sito di accreditarle, quindi le emittenti non hanno formalmente violato alcuna regola, salvo abbiano chiesto in anticipo il permesso di poterle utilizzare.

A Gordon è andata meglio con alcuni quotidiani cartacei e con le agenzie di stampa. Il Washington Post e il St. Petersburg Times hanno deciso di darle 100 dollari a foto per poter poi pubblicare le immagini sui loro giornali. La Associated Press ha deciso di darle 500 dollari per le foto più i diritti sull’uso commerciale delle singole immagini.

Il caso del successo delle fotografie di Stephanie Gordon e in tempi recenti delle immagini sulle rivolte in Tunisia ed Egitto pongono il problema per chi fa informazione di come utilizzare il materiale pubblicato e condiviso sui social network. Alcuni siti web, come Flickr o Twitpic adottano regole che consentono agli utenti di proteggere almeno in parte le loro immagini o di stabilire particolari vincoli per la loro diffusione. Molti altri social network non hanno ancora regole chiare e questo complica la gestione e la diffusione delle informazioni prodotte direttamente dagli utenti.