• Mondo
  • domenica 1 maggio 2011

Obama sfotte i birthers

Durante la cena con i giornalisti corrispondenti dalla Casa Bianca, il presidente ha mostrato il video ufficiale della sua nascita

Ieri a Washington si è tenuta la tradizionale cena dei corrispondenti della Casa Bianca, che è una cosa che sta a metà tra un evento mondano e uno show. Partecipano il presidente, il vicepresidente, i giornalisti inviati alla Casa Bianca e un sacco di altri ospiti e celebrità: la serata deve la sua notorietà soprattutto al rituale discorso del presidente, che è chiamato a esibirsi in un monologo comico. La cosa a Obama riesce da sempre molto bene. Ieri, complice la presenza in sala di Donald Trump, il presidente si è divertito molto a prendere in giro i birthers, quelli che pensano che lui sia nato in Kenya e non negli Stati Uniti.

Come avrete sentito, lo stato delle Hawaii ha rilasciato il mio certificato di nascita originale e integrale, nella speranza che risolva ogni dubbio. In ogni caso, nell’eventualità che ci siano altre incertezze, sono pronto a fare un ulteriore passo avanti. Stasera, per la prima volta, mostrerò il video ufficiale della mia nascita. Vi avverto: nessuno lo ha mai visto in cinquant’anni, nemmeno io. Ma guardiamolo.

Dopo il video, altra stoccata.

Vorrei chiarire al tavolo coi giornalisti di Fox News che era uno scherzo. Quello non è il vero video della mia nascita. Era un cartone animato. Chiamate la Disney, se non mi credete. Loro hanno la versione originale e integrale.

foto: Martin H. Simon-Pool/Getty Images

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.