• Media
  • sabato 9 Aprile 2011

La BBC senza programmi in lingua straniera

I tagli del governo costringono alla chiusura trasmissioni radiofoniche dal glorioso passato

Il World Service della BBC trasmette notizie e approfondimenti in tutto il mondo, in una trentina di lingue differenti: dall’arabo al persiano al portoghese-brasiliano. Il 22 marzo scorso diverse trasmissioni sono state interrotte all’interno di un programma di ristrutturazione e contenimento dei costi annunciato lo scorso gennaio, in conseguenza di un taglio del 16% dei finanziamenti garantiti dal governo Cameron. La BBC non trasmette più, tra gli altri, in albanese, serbo, cinese mandarino, portoghese-africano, vietnamita, per i Caraibi e per l’America Latina: si stima complessivamente una perdita di circa 30 milioni di ascoltatori. Per alcune lingue è prevista una programmazione ridotta su web radio.

Anche la storica sezione in russo ha interrotto le trasmissioni a fine marzo. Peter Pomerantsev, produttore televisivo e saggista, ha scritto su Newsweek che i tagli colpiscono gravemente una parte del servizio pubblico britannico essenziale, in passato, per rendere familiare a milioni di ascoltatori in tutto il mondo l’immagine del Regno Unito e dell’occidente. Soprattutto al di là della Cortina di Ferro e nei regimi dittatoriali. Pomerantsev si ricorda bene di quando suo nonno, nella Kiev degli anni ’70, si alzava durante la notte per captare il segnale del Russian Service della BBC. Sintonizzarsi era un’operazione clandestina e rischiosa.

La redazione dei Foreign Language Services ha gli studi di trasmissione in un grande palazzo degli anni ’20 nel centro di Londra, la Bush House. Nel corso della Guerra Fredda forniva un impiego a dissidenti politici e fuoriusciti provenienti da tutto il mondo, che chiamati a lavorare alla BBC si sentivano parte di una vera e propria guerra contro i regimi dei loro paesi. Pomerantsev ricorda che suo padre (esiliato dall’Unione Sovietica a fine anni ’70) traeva versioni radiofoniche dei drammi di Václav Havel, facendo conoscere agli ascoltatori sovietici l’opera dell’autore in prigione. Le trasmissioni in polacco concedevano ampio spazio a un leader sindacale di Danzica, Lech Walesa, allora quasi sconosciuto in patria.

La BBC smette di fornire un servizio ai suoi ascoltatori stranieri, dice Pomerantsev, che forse ora si rivolgeranno all’equivalente americano, American Radio Free Europe/Radio Liberty. Aggiunge con amarezza che il Regno Unito ha perso un’altra piccola parte del suo posto nel mondo.

Una newsletter sul dannato futuro dei giornali

Foto: le trasmissioni di ‘This Is London Calling Europe’ dalla sede di Londra del BBC European Service, nel 1943.
(Felix Man/Picture Post/Getty Images)