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  • giovedì 7 Aprile 2011

Le foto tra i detriti a Malabon

Gli abitanti di una baraccopoli filippina cercano le loro cose dopo un grande incendio

Ieri notte un incendio ha distrutto circa 700 case in una baraccopoli di Malabon, nelle Filippine, lasciando tremila persone senza un tetto. Le cause dell’incendio non sono ancora state chiarite ma sembra che le fiamme si debbano all’esplosione di una bombola di gas. Le autorità locali hanno detto che per ora non risulta la presenza di morti né feriti: sembra che gli abitanti siano riusciti tutti a scappare in tempo. L’incendio è scoppiato attorno alle 2:30 del mattino e si è propagato molto rapidamente, perché le case erano molto vicine tra loro e costruite con materiali facilmente infiammabili. Sono intervenuti i vigili del fuoco di Malabon e di alcune città vicine, la situazione è tornata sotto controllo verso le sette del mattino.

Molte persone si sono arrangiate a dormire nelle strade, coprendosi con giornali e scatoloni, e in seguito sono state portate in una scuola elementare, dove verranno temporaneamente ospitate. Fin dalle prime ore del mattino molti abitanti sono tornati sul luogo dell’incendio, nella speranza di recuperare alcuni oggetti tra quello che rimane delle loro abitazioni e l’allagamento creato dall’acqua utilizzata dai pompieri per spegnere il fuoco.

Malabon è una municipalità nella grande area metropolitana della capitale Manila. Non è la prima volta che gli incendi devastano questa zona, soprattutto a causa del materiale con cui vengono costruite le baracche e della grande diffusione di bombole di gas. Nel gennaio 2010 un incendio ha fatto due vittime. Altri due grossi incendi si sono verificati a maggio e ad agosto dell’anno scorso: il primo distrusse 300 case, l’altro 100. In entrambi i casi non ci furono vittime.