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  • martedì 5 Aprile 2011

Martelly vince le elezioni di Haiti

Secondo i risultati provvisori, il nuovo presidente è l'ex cantante

Secondo i risultati provvisori il cantante Michel Martelly avrebbe vinto il ballottaggio ad Haiti aggiudicandosi il 67,57 per cento dei voti e battendo l’ex first lady Mirlande Manigat. I risultati provvisori sono stati annunciati ieri e sono stati seguiti da festeggiamenti pacifici nella capitale da parte dei suoi sostenitori.

Martelly è un musicista di 50 anni celebre per le sue performance eccentriche: non ha nessuna esperienza di governo e la sua campagna elettorale è stata incentrata sulla necessità di cambiare le cose e lasciarsi alle spalle la corruzione e il malgoverno degli ultimi decenni. All’annuncio della sua candidatura venne dato subito per sconfitto, ma ha saputo cavalcare lo scontento delle persone e con un messaggio semplice e populista ha conquistato il voto dei più giovani. La sua rivale Mirlande Manigat ha 70 anni, è una studiosa di diritto costituzionale, un’ex senatrice e moglie dell’ex presidente Leslie Manigat.

I risultati definitivi delle elezioni presidenziali e legislative saranno annunciati il 16 aprile. L’annuncio dei risultati provvisori è stato ritardato di qualche giorno a causa di diverse denunce di brogli. Alcune gravi irregolarità si erano verificate anche a novembre durante il primo turno del voto: le autorità avevano dichiarato vincitori l’ex first lady Manigat e il candidato del partito al governo Jude Celestin, ma il sospetto di brogli unito alle proteste in tutto il paese e alla pressione internazionale ha convinto Celestin a ritirarsi e lasciare il suo posto a Martelly, arrivato terzo.

Se Martelly verrà confermato presidente, dovrà fare i conti con il partito del presidente uscente René Preval, che è in maggioranza sia alla Camera che al Senato. Inoltre dovrà cercare di risollevare il paese dalle conseguenze del terremoto che colpì Haiti più di un anno fa: un milione e mezzo di abitanti vive ancora all’interno di tende e ripari improvvisati, che hanno contribuito ad aumentare le già precarie condizioni igieniche dei centri abitati e favorito il diffondersi del colera, che da ottobre ha fatto oltre tremila vittime.

Foto: Lee Celano/Getty Images