Stanno facendo il giro del mondo le immagini dell’autostrada giapponese ricostruita dopo appena sei giorni dal violento terremoto dello scorso 11 marzo. È uno straordinario ed esemplare esempio di efficienza, ma non è che le cose siano ovunque così semplici: intere cittadine sono state quasi completamente rase al suolo, l’acqua del mare ha trasportato detriti e macerie dapppertutto e alcuni di questi, come sappiamo, sono particolarmente complicati da rimuovere. Barche sulla terraferma, macchine in acqua, case alla deriva e tutto quanto. In più c’è sempre il pericolo delle contaminazioni radioattive, che impongono particolare attenzione con la pulizia di mezzi e superfici. Insomma, è dura, ma il Giappone sta provando a rimettersi a posto.
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- venerdì 25 Marzo 2011 Questo articolo ha più di dodici anni