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  • martedì 4 Gennaio 2011

L’Iran prova a evitare nuove sanzioni

Il governo iraniano ha invitato Russia, Cina, Unione Europea a visitare i propri impianti nucleari

Lo scorso agosto l'Iran ha inaugurato la sua prima centrale nucleare

Il governo iraniano ha invitato Russia, Cina e Unione Europea a visitare i propri impianti nucleari nel weekend del 15-16 gennaio. L’obiettivo dell’invito sembra essere quello di ottenere maggiore supporto in vista del prossimo consiglio delle Nazioni Unite in cui si discuterà di nuovo delle sanzioni contro l’Iran.

Lo scorso giugno l’ONU aveva approvato un quarto pacchetto di sanzioni contro l’Iran, che rifiuta di interrompere i suoi programmi di ricerca per la produzione di uranio impoverito – una sostanza ottenuta come scarto del procedimento di arricchimento dell’uranio – che può essere usata come combustile nelle centrali nucleari ma anche come principale elemento detonante nelle armi nucleari. Poco dopo l’Iran aveva inaugurato la sua prima centrale nucleare con l’aiuto della Russia. Il governo assicura che il programma è destinato solo alla produzione di energia, ma la comunità internazionale, con in testa Stati Uniti e Israele, è convinta che sia finalizzato alla realizzazione di armi atomiche.

L’invito è stato formulato con una lettera ufficiale firmata dal governo. Oltre a Russia, Cina e Unione Europea l’Iran ha invitato anche Egitto, Cuba, il gruppo dei paesi arabi membri della International Atomic Energy Agency (IAEA) e Ungheria, il paese che al momento ha la presidenza dell’Unione Europea.