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  • sabato 30 Ottobre 2010

Le foto della stampante esplosiva dallo Yemen

Come avevamo sospettato in molti, non erano "cartucce"

La polizia di Dubai ha diffuso le immagini dell’ordigno esplosivo ritrovato in un pacco inviato dallo Yemen attraverso lo spedizioniere FedEx e indirizzato verso gli Stati Uniti. Stando alle analisi fino a ora effettuate, l’esplosivo era contenuto all’interno del toner (una grossa cartuccia di inchiostro) di una comune stampante per computer. Il tipo di esplosivo utilizzato è il PETN (tetranitrato di pentaeritrite), un esplosivo estremamente potente già utilizzato da una cellula di Al Qaida della Penisola arabica per un fallito attentato su un volo diretto negli Stati Uniti lo scorso natale.

Il pacco esplosivo, hanno riferito le autorità, era stato realizzato da mani esperte, modificando anche la scheda elettronica di un telefono cellulare per creare un detonatore attivabile a distanza. Un esperto della CNN ha analizzato le immagini diffuse dalle autorità di Dubai arrivando alla medesima conclusione. Una fotografia mostra chiaramente un circuito elettrico tipicamente utilizzato nei telefoni cellulari. Osservando l’immagine sono evidenti il sensore di una fotocamera, lo spazio occupato dal display del telefono e i chip per far funzionare il dispositivo.

fonte: CNN

Il toner e la scheda del telefono cellulare erano stati inseriti nella stampante, successivamente impacchettata per essere spedita negli Stati Uniti. Se non fosse stato intercettato dalle forze di intelligence, il pacco sarebbe dovuto arrivare come una comune spedizione a Chicago. L’indirizzo sembra fosse quello di un centro della comunità ebraica della città. Secondo gli esperti sarebbe poi bastata una semplice telefonata verso il cellulare contenuto nella stampante per innescare l’esplosivo e portare a una forte deflagrazione.

In queste ore le autorità statunitensi sono alla ricerca di almeno altri 26 pacchi inviati dallo Yemen e indirizzati verso gli Stati Uniti nelle medesime ore in cui furono inviati i due pacchi bomba. La ricerca è a scopo precauzionale e interessa anche le consegne non ancora partite dallo Yemen. UPS ha sospeso le proprie operazioni nel paese in attesa di fare chiarezza sulla vicenda.