Un gel contro il virus HIV

Scoperto un gel vaginale capace di ridurre il contagio da HIV

Nell'Africa subsahariana le donne colpite dal virus sono il 60% della popolazione adulta

Dopo anni di ricerche, un gruppo di scienziati guidati dal Centro di Ricerca Sudafricano contro l’Aids (CAPRISA) è riuscito a ottenere un gel vaginale capace di ridurre la trasmissione dell’HIV. Lo studio è stato condotto su un gruppo di 900 donne in Sud Africa e ha dimostrato che il gel riesce a ridurre le possibilità di infezione da virus HIV. Gli scienziati lo hanno definito un risultato storico nella lotta contro la diffusione della malattia: nell’Africa subsahariana si verificano oltre i due terzi dei contagi HIV di tutto il mondo, e le donne colpite dal virus sono ormai il 60% della popolazione adulta.

I risultati dovranno essere confermati da un secondo studio e ancora non garantiscono una copertura abbastanza soddisfacente perché il farmaco sia distribuito, ma gli scienziati sono certi che il gel potrà essere migliorato. “Stiamo dando speranza alle donne”, ha detto in un comunicato stampa Michel Sidibe, responsabile del programma ONU per la lotta all’AIDS, “per la prima volta un gel ci potrebbe permettere di spezzare questa epidemia”. E il dottor Anthony Fauci, dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive degli Stati Uniti ha confermato che è la prima volta nella storia della ricerca sul virus HIV che un gel dà dei risultati statisticamente rilevanti.

I risultati della ricerca sono stati pubblicati ieri dalla rivista Science e saranno presentati ufficialmente oggi durante la Conferenza Internazionale per la lotta all’AIDS a Vienna da Salim Abdool Karim, lo scienziato sudafricano che ha guidato lo studio. Il gel riduce il rischio di infezione del 39%, ma la percentuale aumenta al 54% se viene usato con maggiore frequenza. Nello studio infatti la maggior parte delle donne testate lo ha usato solo nel 60% dei rapporti: quelle che lo usavano più spesso hanno mostrato un tasso di riuscita più alto. Il gel aiuta anche a ridurre la possibilità di sviluppare il virus HSV-2, responsabile di una forma di herpes genitale che a sua volta aumenta il rischio di contagio HIV.

Il Washington Post lo ha definito il primo successo dopo 15 anni di ricerca sul fronte della prevenzione per le donne:

In Africa per molte donne la maggior parte dei metodi di prevenzione come l’uso del preservativo è fuori dalla loro portata. Per questo un microbicida vaginale che possa essere usato con o senza il consenso dell’uomo è considerato essenziale, e finora mancava. Se le ricerche continueranno come ci si aspetta — formule più potenti e campagne di comunicazione che rendano il gel più attraente anche dal punto di vista sessuale — i risultati potrebbero migliorare notevolmente.

Lo scienziato Salim Abdool Karim ha spiegato che anche una protezione parziale come quella ottenuta con questo gel deve essere considerata una vittoria enorme: “In Sud Africa, una donna su tre viene contagiata dal virus dell’HIV entro i vent’anni. Questo gel potrebbe prevenire 1.3 milioni di contagi e 826.000 morti nei prossimi due decenni”.

Spiega AP che questo è il “secondo grande progresso in meno di un anno sul fronte della prevenzione dell’AIDS. Lo scorso autunno, fu annunciato un vaccino che riduce il rischio di infezione di circa il 30%, e che i ricercatori stanno perfezionando”.

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