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  • giovedì 24 Giugno 2010

Riparte il match più lungo della storia

È ricominciata la partita a Wimbledon tra Isner e Mahut, già alla decima ora: ecco come guardarla in streaming

Aggiornamento: la partita è finita. Ha vinto Isner per 70 a 68 game nel quinto set.

Aggiornamento: la partita è ricominciata. Qui il liveblogging dell’inviato del Post Enrico Maria Riva.

Ricomincerà oggi la partita di tennis più lunga della storia. John Isner e Nicolas Mahut scenderanno in campo per la terza volta, dopo le due interruzioni di ieri e l’altroieri, sui 59 game pari al quinto set del primo turno di Wimbledon. La partita ha già infranto diversi record, tra cui durata (10 ore circa), numero di game (163) e numero di servizi vincenti (193). Per farvi capire la portata, lo scorso record di durata erano le 6 ore e mezza di Santoro contro Clement nel 2004, e quello di game i 112 di Gonzales e Pasarell nel 1969.

Di solito, nelle partite di tennis, arrivati a 6 game pari al quinto set si gioca il tie-break, ovvero: chi fa sette punti vince. Questa regola non vale però per i tornei più importanti — Wimbledon, Roland Garros, Open d’Australia, Coppa Davis, Federation Cup e Giochi Olimpici — in cui per vincere il quinto set, e quindi la partita, bisogna riuscire a superare di due game l’avversario. Ieri Isner ha avuto diversi matchpoint e possibilità di vincere la partita, possibilità che però ha sempre sprecato. Vedremo oggi chi dei due riuscirà a spuntarla e — soprattutto — dopo quanto tempo lo farà. Il tutto, nientemeno, al cospetto della Regina Elisabetta, che torna sugli spalti di Wimbledon dopo 33 anni.

La partita inizierà al termine dello scontro tra l’italiana Alberta Brianti e la polacca Agnieszka Radwanska, comunque non prima delle 16.30 ora italiana.

Gli highlights
https://www.youtube.com/watch?v=-fXetF_bnVM
I commenti

Se di solito le conferenze stampa dei grandi giocatori si concentrano — com’è ovvio — sulla loro partita appena giocata, questa volta è andata in maniera diversa: la notizia del giorno era la maratona tra Isner e Mahut, e nessuno si è tirato indietro dall’esprimere la propria esaltazione per l’evento.

Roger Federer, numero 1 al mondo:

È un peccato, questi ragazzi saranno un po’ stanchi domani. E dopodomani… e la prossima settimana… e il prossimo mese. Ho seguito la partita più che ho potuto. Sono andato al campo quando stava 11 pari al quinto, e stavano ancora giocando. È pazzesco, incredibile. Da un lato, mi sarebbe piaciuto essere al posto loro, dall’altro no. È una partita unica. E immagino che quando sei sul 10 pari, 20 pari, non hai più alcun dubbio, giochi solo punto per punto. Immagino che tu sia anche rilassato, pensi solo ‘Quel che succede succede’. E quando il punto diventa importante, cerchi di concentrarti. Così non hai troppa pressione, e tensione lungo il corpo. Forse è per questo che sono riusciti, anche fisicamente, a reggere così tanto. Segui il ritmo, il flusso del gioco.

Venus Williams, numero 2 al mondo:

È incredibile. È una maratona, anzi no, è più lunga di una maratona. Se fossi tra il pubblico dubito mi muoverei — se ti muovi, perdi il posto! In giro per i campi tutti parlavano di questo, di quanto stesse durando questa partita.

Novak Djokovic, numero 3 al mondo:

La guardavamo tutti dagli spogliatoi. È la partità più lunga di qualsiasi torneo, qualsiasi Grande Slam. Chiunque vinca oggi, io penso che entrambi siano vincitori. Forse a un certo punto dovrebbero mettersi d’accordo per giocare un tie-break, magari gli arbitri possono fare un piccolo cambiamento alla regola se domani sera [ndr: stasera] siamo ancora qui, e il risultato arriva a tre — ma anche sei — cifre…

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