Louise Bourgeois, i ragni e il resto

Dalla Stampa.it:

NEW YORK
Louise Bourgeois, l’artista franco-americana che con le sue sculture astratte aveva acquistato celebrità negli ultimi anni di vita, è morta oggi al Beth Israel Medical Center di Manhattan. Aveva 98 anni.
Lo ha annunciato Wendy Williams, direttrice del Louise Bourgeois Studio. La Bourgeois si era formata come scultrice alla Ecole des Beaux-Arts di Parigi, per approdare a New York nel 1938. Nel 1951 aveva acquisito la cittadinanza americana e preso parte a varie correnti artistiche, prima sotto l’influenza del surrealismo degli emigrati dall’Europa. Si era dedicata, a partire dagli anni Sessanta, alla lavorazione del metallo.
Nel 1993 aveva partecipato alla Biennale di Venezia. Negli ultimi anni la Bourgeois si era occupata in maniera approfondita di temi come la sessualità, la famiglia e la solitudine, celebrando il concetto di maternità con enormi sculture-filigrane a forma di ragno: opere spesso ripetute per essere poi installate in diverse città, dell’altezza di una decina di metri.


Maman, qui all’esterno del Tate Modern di Londra. (La scultura è parte di una serie di sei ragni; è alta 9 metri, ed è fatta di bronzo, acciaio inossidabile e marmo.)

Senza titolo, scultura luminosa in cui Bourgeois esplora il tema della forma femminile, in esposizione presso il Walters Museum di Baltimora

St. Sebastienne, in esposizione al Walters Museum di Baltimora

Arch of Hysteria, qui in esposizione al Centre Pompidou di Parigi, in occasione della restrospettiva su Bourgeois del 2008

Uno dei ragni esposto al giardino dell Tuileries in occasione della retrospettiva al Pompidou del 2008

The Crouching Spider, qui all’ingresso del Centre Pompidou nel 2008

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