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  • martedì 1 giugno 2010

Cechi e slovacchi si riscoprono cecoslovacchi, in tv

A diciassette anni dalla loro separazione, Repubblica Ceca e Repubblica Slovacca si riuniscono in tv

I canali delle due nazioni lavorano su programmi comuni per abbattere i costi

Da quando si sono separate nel 1993, la Repubblica Ceca e la Repubblica Slovacca hanno cercato accuratamente di costruirsi due identità nazionali separate. Ora, per la prima volta dopo diciassette anni, cechi e slovacchi si ritrovano di nuovo uniti grazie ad alcuni programmi televisivi. Tutto merito della crisi economica, secondo Time, che avrebbe convinto alcuni produttori tv dei due Paesi a unire le forze per lavorare su programmi comuni, nel doppio tentativo di ridurre i costi e raggiungere un pubblico più ampio.

Il primo tentativo è arrivato con “Czecho-Slovak SuperStar”, la prima versione europea del reality show American Idol, e il successo è stato immediato:

Il programma ha conquistato il pubblico, coinvolgendo teenager e adulti, e a gennaio quando a Praga c’è stato il concerto dei dodici migliori sfidanti, alcuni dei fan più adulti – cresciuti ai tempi della Cecoslovacchia – non hanno potuto fare a meno di provare un po’ di nostalgia.

Dopo il successo di Czecho-Slovak SuperStar sono arrivati anche The Convicted, un serie tv ambientata in un carcere femminile, e alcuni show in prima serata. Al momento le televisioni pubbliche dei due stati stanno collaborando su una nuova serie in cui poliziotti cechi e slovacchi danno la caccia a malviventi. Altri due programmi sul modello di Amrican Idol sono previsti per l’autunno.

Andrea Gavacova, uno dei manager di Fremantlemedia – la casa di produzione di Czecho-Slovak SuperStar – è convinto che questo tipo di operazioni saranno destinate a durare. “Il cammino intrapreso è irreversibile, perché è vantaggioso da tutti i punti di vista”. Nel 2009 le case di produzione televisive hanno perso il 30% dei profitti rispetto all’anno precedente e si sono rese conto in fretta che unendo le forze avrebbero potuto ridurre i costi fino al 50%.

Prima che la crisi economica costringesse le tv a lavorare insieme, i canali cechi non avevano quasi mai trasmesso programmi in slovacco. E questo ovviamente contribuiva a tenere i due Paesi separati: i bambini cechi avevano spesso problemi a capire i loro vicini slovacchi perché non erano minimamente esposti all’uso di quella lingua. Solo cinque anni fa un canale televisivo ceco decise addirittura di trasmettere con i sottotitoli una miniserie girata con attori slovacchi, sollevando molte critiche: secondo molti linguisti le due lingue non sono infatti così diverse e i bambini non avrebbero problemi a capirle entrambe, se solo fosse data loro la possibilità di ascoltarle.

Intanto in questi giorni si è votato per il rinnovo della Camera bassa della Repubblica Ceca: il partito socialdemocratico ha preso solo il 21% dei voti e non riuscirà neanche a formare un governo di coalizione. Ieri l’ex primo ministro Jiri Paroubek ha annunciato le sue dimissioni da leader del partito e il Paese si avvia verso una probabile coalizione di centrodestra.

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