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  • lunedì 17 Maggio 2010

“Non vedo il problema”

Un museo statale fiorentino è stato usato per ospitare la festa di compleanno della sovrintendente

Il sindacato protesta, e chiede se l'uso sia stato pagato: ma a quanto pare, no

“Una sorpresa che alcuni amici hanno voluto fare alla Acidini in un giorno di chiusura del museo”: così la spiega Monica Bietti, direttrice del museo di Casa Martelli a Firenze. Ma il sindacato autonomo dei Beni Culturali ha invece protestato per l’uso di un salone del museo statale per festeggiare il compleanno della sovrintendente del Polo museale di Firenze.

Lo racconta Marco Gasperetti sul Corriere della Sera, stamattina, citando il sindacalista Leandro Nencetti.

“Spero che per una festa così bella si siano rispettate le regole della concessione e sia stato pagato un prezzo giusto allo Stato. Tenere, se pur in parte, aperto un museo di domenica costa denaro pubblico”

La direttrice ha spiegato che “buffet e concerto sono stati pagati da privati”, come se questo bastasse a giustificare il privilegio raro e immotivato di poter organizzare una festa privata in un museo pubblico.

“Non vedo dove sia il problema ad usare per poche ore un salone di un museo a disposizione della sovrintendenza”