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  • martedì 20 aprile 2010

In Brasile arrestato un monsignore

È accusato di aver molestato almeno tre minorenni

L'inchiesta partita dopo la trasmissione in tv di un video con un diciannovenne

Secondo la Associated Press la prossima tappa dello scandalo della pedofilia nella Chiesa cattolica è il Sudamerica. Mentre da noi il Vaticano è l’unico posto dove si respira meglio nei giorni della nube islandese che ha assorbito tutte le attenzioni, da ieri in Brasile la notizia più discussa è l’arresto di Monsignor Luiz Marques Barbosa e due altri parroci accusati di aver abusato di un dodicenne.

La storia era esplosa un mese fa, quando una rete televisiva ha trasmesso un video (fa abbastanza schifo, avvisati) che riprendeva Monsignor Barbosa a letto con un diciannovenne ex chierichetto. Il video risalirebbe al 2009 e circolava su internet. Barbosa è stato arrestato domenica nel corso dell’inchiesta conseguente. Tra le testimonianze raccolte, altre tre si dichiarano vittime di Barbosa e alcune accusano di abusi altri due preti, e tra le vittime ci sarebbe un bambino di 12 anni. Tutti e tre i religiosi sono stati sospesi.

Secondo l’Associated Press i casi che stanno esplodendo in tutto il Sudamerica potrebbero far diventare quel continente il prossimo fronte dello scandalo: inchieste sono state avviate in Messico, Paraguay e Cile. E proprio a Santiago, si ricorda, il cardinale Tarcisio Bertone ha pronunciato la settimana scorsa le oltraggiose parole che legano la pedofilia all’omosessualità.

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