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Il Papa e internet

25 gennaio 2011

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27 commenti

  1. davidcasalini says:

    secondo me anche l’ombra nasconde qualcosa, ma non ho ancora capito…

  2. franco1 says:

    ECCEZIONALE!

  3. ubar says:

    Sì certo, che ridere, genio (però che barba certi commenti. Posso dirlo? Non rischio un linciaggio?.
    Il Papa ha scoperto feisbuc, capirai! Giocarsi la battuta su questo mi pare una scorciatoia umoristica. A prescindere dalle posizioni personali di ognuno, dovremmo riconoscere che la religione non è paragonabile ad un palinsesto televisivo, in rapido e continuo adattamento alle tendenze del momento. Non è la priorità della religione, che invece media tra l’uomo ed Altro, tra il terreno e il Sacro. Allora perché non “svignettare” sul Dio uomo-elefante? Sul divieto dell’ascolto della musica rock? Contrariamente a ciò che la vignetta suggerisce, confrontarsi con internet da parte della Chiesa è dimostrazione di modernità.

  4. ubar says:

    Detto da uno che con i preti e le suore non ha niente a che fare.

  5. makkox says:

    veramente io notavo che la chiesa è fondata sugli universi paralleli, e quindi lo trovav…
    niente. ironia. roba di grana grossa.

  6. ubar says:

    Umh… non è che la tua risposta è velatamente ironica e tende a sfotterm… no è che io sono effettivamente di grana grossa e tendo a non capire. Scusa.

  7. flavione says:

    Ubar, io penso che la satira che riesca meglio sia quella che utilizza come soggetto dei temi/fatti/personaggi che tutti conoscono e nei quali ci imbattiamo tutti i giorni.

    Pensi che una vignetta su Vishnu, slegata da qualsiasi fatto di cronaca, possa avere lo stesso impatto?

    Qui la satira non è sulla religione o sulle sua basi, ma semplicemente sulle parole del Papa che (almeno a noi senza fede destinati alle fiamme dell’inferno) farsi un autogol pazzesco parlando di “mondi paralleli in cui rifugiarsi”.

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