Perché il 1880 è importante per il clima

È il primo anno per cui abbiamo dati affidabili sulle temperature medie in tutto il mondo: ma sappiamo qualcosa anche di cosa succedeva prima

Un grafico della NASA che mostra l'andamento delle temperature medie mondiali dal 1880 al 2017 (NASA)

Da molti anni ci siamo abituati a sentire o leggere frasi come «il 2016 è stato l’anno più caldo mai registrato» o «il 2016 è stato l’anno più caldo dal 1880». Come spesso succede, a volte per motivi di sintesi a volte per via di formulazioni imprecise, cosa sia questo 1880 non viene spiegato: perché confrontiamo le temperature proprio con quelle di quell’anno lì? Se paragoniamo il 2016 con il 1880 è perché quell’anno è stato particolarmente caldo? La risposta, a volte, viene data: il 1880 è il primo anno su cui abbiamo dati affidabili sulle temperature mondiali. Ma quindi prima non si registravano le temperature? Facendosi aiutare da alcuni scienziati, la giornalista Zoë Schlanger, che scrive di questioni ambientali su Quartz, ha cercato di mettere un po’ di ordine, spiegando come mai le serie storiche di dati climatici iniziano col 1880.

I termometri moderni hanno cominciato a essere usati all’inizio del Settecento e a metà Ottocento c’erano già moltissime stazioni per la misurazione delle temperature in Europa e negli Stati Uniti. Alcuni dati sulle temperature antecedenti al 1880, quindi, ci sono. I problemi sono due, però: in primo luogo non sempre i dati ci sono arrivati intatti e sono stati trasferiti negli archivi digitali usati oggi per gli studi sul clima; in secondo luogo in molte zone del mondo, prima del 1880, i dati non venivano registrati affatto perché non c’erano ancora i termometri adatti a farlo.

Il climatologo Gavin Schmidt ha spiegato che molti dei vecchi dati sulle temperature che non sono mai stati digitalizzati esistono in vecchi registri cartacei: per questa ragione è possibile che in futuro potremo confrontare le temperature attuali con altre precedenti al 1880. Per esempio in Uzbekistan si sta lavorando per digitalizzare circa 18 milioni di pagine di dati su piogge e temperature che arrivano fino al 1867; operazioni simili sono in corso in El Salvador, in Malawi e in Tanzania. Ci sono anche i dati registrati dalle navi della Compagnia delle Indie Orientali tra il 1789 e il 1834: Philip Brohan, un climatogo del Met Office, il servizio meteorologico nazionale del Regno Unito, sta lavorando per aggiungere quei dati alle stime sulle temperature medie annuali precedenti al 1880.

È molto probabile, ha detto Schmidt, che le temperature attuali siano davvero le più alte da molte centinaia di anni, anche se non è possibile dirlo con certezza. Nonostante la scarsità di dati, infatti, sappiamo qualcosa sulle temperature precedenti al 1880. Si può avere un’idea sulle stime delle temperature medie degli anni precedenti il 1880 guardando un grafico messo su Twitter dal climatologo Zeke Hausfather‏: si vedono gli andamenti delle temperature annuali medie misurati dalla NASA, dalla NOAA e dalla Climatic Research Unit (CRU) britannica, insieme alle stime sugli anni precedenti al 1880 fatte dalla Berkeley Earth, un’organizzazione no profit che studia i dati climatici.

L’ultimo annuncio della NASA sulle temperature è del 15 agosto: dice che luglio 2017 è stato insieme a luglio 2016 il luglio più caldo mai registrato, cioè quello più caldo dal 1880. Ed è tutto quello che possiamo dire con certezza, almeno per ora.

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