Il ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini aveva già commentato la notizia sulla scuola di Adro piena di simboli leghisti, definendola “folclore”. Oggi ritorna sul tema, giustificando il sindaco della cittadina lombarda e scagliandosi contro alcuni non meglio definiti “simboli di sinistra” che entrerebbero nelle aule.
“Il sindaco di Adro ha specificato che il simbolo del Sole delle Alpi è stato scelto non perché simbolo della Lega Nord ma perché appartenente all’iconografia del Comune. Dico solo che comunque è sempre un fatto importante quando enti pubblici decidono di investire nella scuola e nell’edilizia scolastica. E poi aggiungo che mi piacerebbe che tutti coloro che hanno polemizzato in queste ore con il sindaco di Adro lo facessero per coerenza anche le molte volte in cui sono simboli della sinistra a entrare in classe”.




beh, certo, il crocifisso comunista…
sarà la solita solfa di Gesù “primo comunista della storia”…
…forse la cattedra ?
vabbé, é un po facile ma:
si riferiranno ai libri?
Poi dice che uno li fischia.
Poi dice che uno lancia un fumogeno…
Anche volendo andare oltre le battute…proprio non mi viene in mente a cosa si potrebbe riferire il ministo.
quindi punto pure io sui libri.
Ma non ha detto “tesi di sinistra”, ma simboli. I libri non sono simboli.
Forse una bandiera con l’iride della pace? Non mi sembra di averne viste sulle scuole neppure quando andava di moda.
Allora mi è venuto in mente: in alcune scuole sono appesi poster con mani bianche e nere che si stringono, bambini arabi e israeliani che si abbracciano, con frasi che riprendono la dichiarazione dei diritti dei bambini e delle bambine. La Gelmini ha ragione basta con queste faziosità ideologiche.
La Costituzione in qualche scaffale polveroso?
Il tricolore ?
Una foto del Presidente della Repubblica?
Lo stellone della Repubblica ?
Daì … che se vi togliete il prosciutto del Volga che vi fodera gli occhi, di simboli del comunismo in giro per le squole ne trovate a bizzeffe.
BRANCO DI BOLSEVICHI !
Beh, la Gelmini è di Brescia: devo immaginare che nei corridoi della sua scuola girasse una leonessa (eppure non riesco a pensare che, se fosse stato così, oggi avremmo un problema in meno).
questi sono i pregi (scuola nuova) e i difetti (ignoranza e chiusura) del localismo. anche i fasci littori erano portati dai littori nell’antica roma, ma dopo la nascita del fascismo nessuno avrebbe potuto negare che erano il simbolo del partito di mussolini. almeno che non ci volesse far passare per scemi.
La Gelmini ha girato tre licei prima di andare a comprare il diploma dai preti…
Interessante la storia dei tre licei. Si può approfondire? Forse poi il ministro si riferisce ai docenti che entrano con “Repubblica”…