Per diventare presidente del Brasile bisogna vincere in Minas Gerais
Lo stato del sudest riproduce in piccolo l'intero paese e dal 1989 chi vince lì viene eletto: Lula e Flávio Bolsonaro ci vanno spesso

Lo stato del sudest riproduce in piccolo l'intero paese e dal 1989 chi vince lì viene eletto: Lula e Flávio Bolsonaro ci vanno spesso

«Il 6 ottobre 1981 c’è solo una cosa felice: all’ultima ora ci sarà ginnastica. Ma il destino è dietro l’angolo. Madre Romano entra in aula e ci annuncia che dobbiamo andare in aula magna a vedere in televisione l'omicidio del presidente egiziano»

Il nuovo commissario della FIGC ha parlato di «incomprensioni» tra lui e il presidente del CONI Luciano Buonfiglio, ma c'era dietro anche altro


Il rallentamento dell’economia ha spinto il presidente brasiliano a puntare sulle critiche ai suoi avversari, invece che sulle proposte

Il presidente ha lasciato l'incarico solo per provare a diventare primo ministro e continuare così a controllare le istituzioni


Il presidente è stato convinto a trasferire i soldi con messaggi su WhatsApp, email e una voce clonata dall'AI

All'ONU la presidente venezuelana ha cercato di riabilitare la sua immagine, ma la sua legittimità dipende da Trump

Il gruppo di giornalisti che segue il presidente per conto di tutte le altre testate, di cui fanno parte anche le tv che lo stanno boicottando


Soprattutto al sindaco di sinistra di New York serve avere il presidente dalla sua parte, come dimostra il loro ultimo cordiale incontro

Per protestare contro la decisione del presidente di vietare ad alcuni giornalisti l'accesso alla Casa Bianca


Un tribunale speciale dell’Aia lo ha ritenuto responsabile di omicidi, torture e detenzioni illegali commessi durante la guerra del Kosovo


Dall'Italia al Giappone, in tutte le lingue del mondo, i tifosi non ne possono più del loro presidente: perché?

L'ha pagata un imprenditore russo, ed è un altro esempio di come la famiglia del presidente si curi poco del rischio di corruzione e conflitti di interessi

Il presidente Juan Jesús Vivas Lara, di centrodestra, ha sfruttato la crisi migratoria per diventare ancora più popolare, alle spese del primo ministro Sánchez
