Anche i neonazisti possono manifestare?

Sarà una giornata complicata quella di sabato 22 maggio a Milano. Forza Nuova ha rotto gli indugi: nel suo sito annuncia per quel giorno il corteo contro i cosiddetti poteri forti finanziari. “Popoli d’Europa in piedi”, è lo slogan del corteo. Per ora si parla di un concentramento in luogo imprecisato e di un comizio finale a Porta Venezia per le 14.30 (tra l’altro quella sera ci sarà la finale di Champions League, con schermo gigante in piazza Duomo e movimenti vari). Ci sarà Forza Nuova, ci saranno Jobbik (Ungheria), Front National (Francia), KrisiAugi (Grecia), Falange (Spagna), NPD (Germania), FPO (Austria), Noua Dreapta (Romania). Gruppi della destra radicale, in alcuni casi apertamente xenofobi, spesso dichiaratamente fascisti, qualche volta orogliosamente neonazisti.

I centri sociali milanesi e non solo sono già pronti alla mobilitazione, come è ovvio. Ma non solo i centro sociali. La stessa Cgil ha lanciato un appello perché questa manifestazione non si tenga. E qui si apre la discussione.

Prima della recente manifestazione del Blocco studentesco a Roma c’è stato un appello anche di esponenti di sinistra perché la libertà di manifestare sia concessa a tutti. Manifestare pacificamente, ovvio. Bisogna distinguere tra Blocco studentesco (emanazione di Casa Pound) e Forza Nuova. Il Blocco non ha mai urlato slogan razzisti, antiebraici, apertamente razzisti. Però il senso è lo stesso: saluti romani, urla “Duce, duce”. Con in più una buona dose di ideologia e rituali nazionalsocialisti. Ritanna Armeni, Piero Sansonetti, Paola Concia e gli altri si spenderanno perché anche Forza nuova possa manifestare insieme a tutti i suoi alleati europei? Anche chi nega l’olocausto deve poter manifestare?

Forza Nuova si presenta così:

«FORZANUOVA traccia una linea oltre la quale è il caos e la resa definitiva delle nostre libertà ad un nemico sempre più anonimo e lontano; oltre tale linea è la morte dell’Italia.Uomo per uomo, famiglia per famiglia, comunità per comunità, va iniziata la ricostruzione di quell’Italia che è “eletta dal Cielo a quel religioso impero dell’umanità, che non le può essere tolto fino a tanto che sull’umane vicissitudini risplenda il sole”».

Non so che cosa pensino i firmatari dell’appello di qualche settimana fa. In via del tutto astratta hanno ragione: tutti devono poter manifestare. Ma questa volta prima di rispondere vadano sul sito di Forza Nuova, su quello del Front National, della Falange. Poi magari ne riparliamo.