Saggezza giovanile

‘Is it only children who, as in fairy tales, ask the right questions?’ Günter Grass, Peeling the Onion (1)

Parlando con i giovani membri delle famiglie con cui lavoro è sempre un’esperienza interessante, rinfrancante e spesso intimidente: le loro domande e osservazioni sono molto più dirette e vanno subito al cuore della situazione.

Di storielle interessanti ne avrei parecchie; eccone tre.

La figlia di cari amici ha da qualche anno intrapreso una carriera presso una grossa multinazionale dove si trova molto bene; ha passato già vari stadi e ruoli in più sedi regionali. Qualche settimana fa mi ha chiesto di aiutarla nel rivedere il suo piano di risparmi. Già questa è una cosa sorprendente: all’età di 28 anni la sua organizzazione mentale e disciplina riguardo la materia supera alla lunga quella della maggioranza degli adulti. In più è precisissima e prende molte note: dopo qualche convenevole, io inizio la mia solita diatriba e lei riguardando alcuni fogli taglia corto: “Ma sì mi ricordo benissimo, come mi hai detto l’anno scorso; anzi all’epoca avevi indicato… … … Non avrai mica cambiato idea?” Avrei dovuto rivedere le mie note prima della conversazione.

Altra figlia, altra famiglia. Sposata e con tre figli piccolini, super-attiva con una bella casa e poca testa, dice lei ma io non concordo, per gli investimenti. Ha due fratelli e una sorella con cui converso regolarmente, e suo padre è mio cliente da più di dieci anni. Un giorno parlavamo prima di pranzo di mercati, del suo portafoglio e delle possibili alternative nel caso lei e suo marito volessero aggiungere un piccolo cottage sulla loro proprietà. Dal nulla, mentre con distrazione spilucchia un pollo, si ferma e mi guarda negli occhi: “Se come dici tu nell’investire è meglio spendere poco, perché dovremmo pagare qualcuno come te? Dopo tutto, quello che ci dici è semplice e banale da implementare; potremmo proseguire da soli per anni”. “Hai ragione”, rispondo; ‘”se sei sicura di poter tenere testa a tutte le offerte e tentazioni dei promotori e gestori che svolazzano intorno, e se anche riuscirai a restare disciplinata in momenti di mercato poco piacevoli”. Vedremo se ci saranno sviluppi.

E ancora una donna (senza voler generalizzare troppo, le femmine sono attente, chiare, pratiche, dirette e senza scrupoli; i maschi tendono al teoretico e sono innocentemente ottimisti). Diciotto anni, la più giovane di tre sorelle, figlia di un imprenditore che conosco da 15 anni. Siamo riuniti con lui, le tre figlie e la moglie per rivedere insieme il piano d’investimento della famiglia e per istruire le ragazze in alcuni aspetti importanti nella gestione dei portafogli. Come parte del programma della giornata, i tre gestori del patrimonio ci intrattengono con presentazioni di circa un’oretta l’una, tutta roba standard e monotona, e tipicamente irrilevante per capire i rendimenti ottenuti. Alla fine della trafila, e partiti i presentatori, la diciottenne si guarda in giro e poi “Ma perché dicono tutti di essere dalla nostra parte? Non hanno interessi commerciali che guidano le loro decisioni?” Non mi pareva vero; l’avrei abbracciata se non avessi temuto la reazione del padre.

Roberto Plaja, 28 novembre 2020

Nota: (1) Sono solo i bambini che, come nelle fiabe, fanno le domande giuste?

(l’originale lo trovate qui)