Vi presento Lisetta Carmi

Giovanna Calvenzi è prima di tutto una mia grande amica.
Tra le molte cose, Giovanna è una photoeditor, una giornalista, una docente, una critica e una scrittrice. Potrei continuare l’elenco delle sue attività perché chi la conosce lo sa, fa un sacco di cose e ora ne parlo perché ha scritto un libro, il secondo, dopo quello su Letizia Battaglia, di una serie per Bruno Mondadori editore, dedicato a Lisetta Carmi.

S’intitola Le cinque vite di Lisetta Carmi è un libro-intervista: un viaggio nella vita di questa donna straordinaria che oggi, a 89 anni, riesce a tenere incollata una platea di fotografi e appassionati, ad ascoltare i suoi aneddoti di vita e di immagini, precisi e puntali, quasi maniacali. Succedeva un paio di settimane fa, alla presentazione del volume a Forma.

Ascoltando le sue vite – a me sembrano molte più di cinque – viaggiamo nel mondo e nel tempo. Lisetta racconta le sue fotografie, le trasforma in incontri, piccoli romanzi d’avventura, ci fa godere della creazione, dell’attimo in cui lei era lì, dell’istante decisivo dell’incontro restituendoci quel tempo passato che, attraverso il documento fotografico, non sarà mai più perduto.
La fotografia di Lisetta vive nella relazione con i soggetti delle sue fotografie; lo dice, lo spiega bene in questa preziosa conversazione tra due donne che hanno fatto della fotografia passione di vita.
Alla domanda su quale sia il momento poetico del fare fotografia, Lisetta Carmi risponde con candore: «La ripresa, perché il divino che è in te entra in sintonia con il divino che c’è fuori, con il TUTTO che ci circonda».

Questo piccolo libro attraversa le cinque vite: la musica, la fotografia, la spiritualità, per sintesi definirò la quarta vita, il suono e infine la libertà.
Non posso qui raccontare rubando il piacere della lettura e della scoperta di questo personaggio unico che è Lisetta Carmi. E neppure analizzare il suo lavoro fotografico più famoso: I Travestiti del 1970. Non voglio togliere il piacere delle sorprese e delle connessioni tra le vite, in un circolo esistenziale dove tutto inesorabilmente e magicamente ricomincia. E magia è un sostantivo che ricorre nella vita di Lisetta in cui la fotografia è una parte che avvolge l’avventura umana della vita, la sua e la nostra che in queste pagine scorriamo lungo un secolo: guardando, leggendo, sorridendo e invidiando questa potente leggerezza che consente le trasformazioni, quelle vere che ci fanno abitare ogni mondo mentre cerchiamo noi stessi.

Ecco, questo è solo l’inizio per conoscere Lisetta Carmi e queste poche immagini un’introduzione. Per conoscerla bisogna leggere il libro e se vi capita l’occasione, dovete assolutamente andare ad ascoltarla.

Aggiornamento: Lisetta parlerà sabato 20 Aprile al Campus Universitario di Bari, presso l’Aula Magna Attilio Alto, in via Orabina 4 alle 10,30.

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