Un’immagine confonde più di mille parole

Reddito di inclusione (da La Stampa?)

L’infografica che vedete qui a fianco dovrebbe essere stata pubblicata sulla Stampa di oggi, almeno secondo la didascalia. Dal sito trovo solo un articolo al riguardo, articolo che tra l’altro è scritto in maniera corretta e comprensibile… insomma non ce l’ho con la Stampa ma con chi ha fatto questa infografica, chiunque sia. Altra premessa: non ne sto facendo un caso politico (questi sono i beneficiari del Rei, il reddito di inclusione voluto dal governo Gentiloni) ma puramente matematico.

Vi siete accorti cosa c’è che non funziona? Le percentuali indicate non corrispondono alla parte della popolazione delle singole regioni che beneficia del Rei, ma alla percentuale sul totale dei beneficiari. Inserire quei numeri è non solo inutile – basta vedere i valori assoluti, che per definizione sono proporzionali a quelle percentuali – ma anche fuorviante. Dalla cartina sembrerebbe che per esempio i calabresi non sono messi così male, avendo “la stessa percentuale dei lombardi”: peccato che questi ultimi siano cinque volte di più, e quindi la vera percentuale dei beneficiari è un quinto del totale.

Il problema è che le infografiche nascono per dare un’idea al volo di un insieme di dati senza costringere la gente a vederli tutti e trattarli; ma se l’infografica è sbagliata il lettore – pardon, il guardante – si fa l’impressione errata, mentre se avesse letto l’articolo avrebbe correttamente saputo che la Calabria è la terza regione che usufruisce del Rei, dopo Sicilia e Campania. Non penso che l’errore sia dovuto a malizia, il che però da un certo punto di vista lo rende ancora più pericoloso: nessuno infatti controlla quello che si sta facendo.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.