La matematica non è un’opinione [Pillole]

L’avrete sentito dire tante volte, e probabilmente lo avrete pronunciato anche voi: “La matematica non è un’opinione”. Ma chi lo disse per la prima volta? Un greco antico? Un personaggio dell’universo Disney? Acqua, acqua… almeno a quanto raccontano Riccardo Bersani ed Ennio Peres nel loro bel libro Matematica proverbiale appena uscito per Ponte alle Grazie.

La storia è semplice: nel novembre 1879 cadde il governo Cairoli II per divergenze sull’abolizione della famigerata “tassa sul macinato”, e il re incaricò nuovamente Cairoli di creare un governo Cairoli III. A questo governo non partecipò però più il ministro delle Finanze Bernardino Grimaldi, che era della Sinistra Storica ma aveva fatto i conti e si era reso conto che senza quella tassa lo stato non ce l’avrebbe fatta (ogni riferimento a fatti contemporanei è casuale). Per spiegare la propria mancata adesione, pronunciò la frase «Per me, tutte le opinioni sono rispettabili ma, ministro o deputato, ritengo che l’aritmetica non sia un’opinione.» La storia completa la trovate dai Rudi Matematici: una ricerca su Google Libri mi ha fatto poi trovare che anche questa frase ha avuto un ghostwriter, tal senatore Filippo Mariotti del collegio di Fabriano.

Morale della favola? Non usate l’espressione con un anglofono: non la comprenderebbe.