Cosa vorrei dal nuovo iPad

Domani, quando da noi sarà l’ora di cena, Apple presenterà il nuovo iPad. Due cose, osservate da qua, sono abbastanza certe. La prima è che mia moglie troverà qualcosa da eccepire sull’orario dell’evento, così pericolosamente vicino a quello di cena (tutti gli eventi Apple sono esattamente tarati per collidere con le mie residue prerogative sociali in famiglia), la seconda che, salvo sorprese dell’ultima ora, come sarà il nuovo iPad più o meno lo sappiamo già e questo attenua di molto le nostre attese.

Le indiscrezioni su come sarà qualsiasi prossimo oggetto tecnologico di Apple sono del resto uno degli aspetti più stucchevoli dell’attesa che precede eventi del genere. Le migliori menti dissertano sulla posizione e sull’aspetto estetico della piccola griglia traforata sotto la quale saranno ospitati i nuovi altoparlanti di iPad2 che un sito russo ha portato all’attenzione del pianeta intero. Nelle scorse settimane le elucubrazioni sulla presenza o meno del Retina display, hanno da sole causato eccitazione e successive delusioni degne di una valutazione psichiatrica. Delle videocamere di iPad 2 ormai nessuno parla più, visto che ormai sono da tutti date per scontate, il numero di megapixel scuote invece ancora alcune menti.

Che Apple abbia in questi anni creato, volutamente o meno, una sorta di distorsione comunicativa secondo la quale ogni particolare dei suoi futuri prodotti conta ed è degno di rispettosa analisi (tanto che ormai la maggior risorsa informativa pre evento sono i formati delle custodie dei nuovi oggetti con i loro interessantissimi orifizi) è un dato di fatto; che io passi parte del mio tempo ad osservare immagini sfuocate tratte dal sito web di un fornitore cinese di custodie in gelatina fucsia del prossimo iPod Nano (un oggetto che non ho mai avuto la minima intenzione di acquistare) fa parte di una patologia psichiatrica minore che – ne sono sicuro – mia moglie saprebbe definire esattamente.

Così, anche per preservare un minimo di armonia familiare, eviterò di occuparmi di simili amenità e vi lascio, dopo quasi un anno di utilizzo della prima versione dell’iPad con un breve elenco (vanno molto di moda gli elenchi di questi tempi) di alcune cose che mi piacerebbe il nuovo iPad avesse.

1) mi piacerebbe che pesasse di meno
2) mi piacerebbe che lo schermo fosse meglio visibile in piena luce
3) mi piacerebbe che raccogliesse meno le ditate
4) mi piacerebbe che il correttore ortografico non avesse così tanti problemi di ortografia
5) mi piacerebbe un bottone che chiuda in un solo colpo le 732 applicazioni che mia figlia apre quando lo usa.

Mi piacerebbe infine che il nuovo iPad non fosse troppo diverso dal modello precedente così da non aver scuse per essere “costretto” ad acquistarlo.