Silvano Cavatorta

È morto nella notte di ieri Silvano Cavatorta, sessantatré anni, dal 1980 anima del Festival Filmmaker. Prima autore (il cinema militante di Feda Fargas e Splendid Milano) e critico di cinema (a Radiopopolare e con il castorino su Ioris Ivens, scritto nel 1979 con Daniele Maggioni e gli studi sulla Scuola di New York e sulla classe operaia nel cinema americano), poi organizzatore della rassegna Filmmaker, produttore con lo Studio Equatore e insegnante alla Civica scuola di cinema di Milano, Silvano era un uomo curioso di tutto, capace di intuizioni fulminanti e di connessioni imprevedibili.

La sua attività era sempre rivolta alla ricerca del nuovo: al cinema dei giovani autori ha dedicato le sue migliori energie, scoprendo talenti e sostenendoli con consigli e aiuti concreti. Il premio di produzione attraverso cui dal 1985 Filmmaker ha sostenuto il lavoro di decine di autori milanesi era il progetto cui teneva di più e a cui si è dedicato fino alla fine. Il cinema indipendente ha perso uno dei suoi più combattivi sostenitori. A noi mancherà il suo sorriso, rapido e sornione.

(da www.filmmakerfest.org/)

Se Milano può dire timidamente la sua in ambito cinematografico, lo può fare anche grazie a Filmmaker. Negli anni la piccola associazione ha lanciato registi come Silvio Soldini, Paolo Vari e realtà di respiro mondiale come lo Studio Azzurro. Oltre questa punta, un iceberg di decine di documentari e cortometraggi prodotti a fondo perduto, che hanno permesso e permettono ancora oggi a tanti ragazzi di talento di realizzare le prime pellicole.

Tra le iniziative che hanno raccolto più successo c’è sicuramente Fame chimica (1997), un affresco sincero e durissimo dei ragazzi delle periferie milanesi. Di seguito trovate i link alla documentario (diviso in 4 parti) che ha poi fatto da base per il più celebre film. La qualità dei link non è altissima ma il lavoro ha una forza davvero eccezionale.

PARTE 1

PARTE 2

PARTE 3

PARTE 4

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