E andiamo nello spogliatoio

Siamo alla sesta giornata di campionato.

E’ passato più di un mese dall’inizio della stagione.

Sono state giocate 60 (sessanta) partite.

Diciamo che il campione non è esaustivo ma è sicuramente valido e quindi possiamo finalmente affermare che la più grande bufala di questo campionato di serie A 2010/2011 sono… (rullo di tamburi) … le telecamere di SKY negli spogliatoi!

Ebbene sì! Queste immagini ci erano state presentate in pompa magna per settimane come la grande novità televisiva dell’anno e, alla resa dei conti, sono una vera e propria delusione.

Chissà cosa ci aspettavamo noi poveri utenti televisivi? Di carpire qualche segreto dagli allenatori? Di catturare qualche dialogo sulle tecniche da utilizzare in campo? Di scoprire qualche disposizione tattica a pochi minuti dall’inizio della partita?

E invece la scena che si ripete ogni domenica (e ogni sabato visto che gli anticipi non cambiano il menu, da questo punto di vista) è sempre la stessa. La telecamera che si aggira furtiva all’interno dello spogliatoio fra un caos di borse, ciabatte, parastinchi e scarpe da calcio con i giocatori in religioso silenzio. Non si sente quasi nessuno che stia parlando. Qualche giocatore è isolato in se stesso con le cuffie sulle orecchie e subito pronto il commentatore del caso che lo giustifica dicendo che sta cercando la concentrazione mentre quello invece si sta facendo i cavolacci suoi in attesa che la telecamera si tolga dalle scatole. L’allenatore che non dice niente o, più spesso, manco si vede. Qualche giocatore che si sta vestendo. Poi, nelle ultime settimane, è arrivata la novità dell’inquadratura del lettino dei massaggi fra olio canforato (e purtroppo le trasmissioni non sono in odorama) e muscoli sberluccicanti.

Ma quello che domina è il silenzio, l’assenza di parole, gli scarsi suoni che si percepiscono. Cosa che rende del tutto irrealistica la scena. L’impressione è che la situazione sia quella solo perchè c’è la telecamera ma la realtà di uno spogliatoio sia altra cosa.

Ah, dimenticavo. Quello che non manca quasi mai è il giocatore che fa le boccacce alla telecamera o addirittura fa ciao ciao con la manina.

Insomma si parlava tanto di grande novità televisiva ma qui, con le manine che fanno ciao ciao, sembra di essere tornati agli albori della TV di fine anni ’50.