Stipendi e spese di un parlamentare

Con qualche giorno di ritardo rispetto al solito, trovate qui in fondo la solita tabella del mio rendiconto finanziario trimestrale. Anche in questa occasione raccomando a tutti i lettori che dovessero incappare per la prima volta in uno dei miei resoconti, di voler rileggere con molta attenzione le avvertenze metodologiche che ho pubblicato nella prima rendicontazione, in particolare per ciò che riguarda l’insindacabilità del merito delle mie spese: (“…la condivisione di questi numeri non ha in nessun modo lo scopo di discutere il modo in cui spendo i miei emolumenti di parlamentare, ma solo di illustrare quanto del mio stipendio è destinato all’attività politica e quanto all’uso personale, familiare e – ma non è il caso – all’accumulazione o al risparmio”.) Raccomando anche a tutti di dare una guardata al secondo (quello dei mesi estivi 2013), al terzo, al quarto, al quinto e al sesto resoconto per altri importanti dati di interpretazione della tabella. In questo trimestre mi sono rimasti per l’uso personale 3548,08 euro al mese – una somma un po’ più bassa rispetto agli ultimi trimestri – che ha portato la media mensile di quanto ho guadagnato (meglio: di quanto ho destinato del mio stipendio a spese personali e familiari) dal giorno della mia elezione in parlamento a 4.337,86 euro al mese. Spese particolari di questo trimestre un contributo speciale al PD di Foggia per la locale festa de L’Unità (ho versato metà dei mille euro che mi sono stati richiesti, l’altra metà la verserò il mese prossimo) e al circolo del PD cittadino per far fronte alle spese di affitto dei locali. Ho inoltre pagato la prima fattura (di due) per l’aggiornamento di questo blog che necessita di alcuni interventi tecnici, oltre che di una radicale revisione grafica.

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