È uno sporco lavoro

Francesco Costa

Vicedirettore del Post, conduttore del podcast "Morning". Autore dal 2015 del progetto "Da Costa a Costa", una newsletter e un podcast sulla politica americana, ha pubblicato con Mondadori i libri "Questa è l’America" (2020), "Una storia americana" (2021) e "California" (2022).

Ci sono soprattutto tre argomenti su cui ricevo con frequenza segnalazioni, input e domande da parte di chi legge questo blog o mi segue su Twitter: le elezioni statunitensi, il cibo spazzatura e Marco Travaglio. O meglio: il debunking di Marco Travaglio, operazione che per mancanza di tempo – e non di materiale, che ce ne sarebbe a pacchi – ho prima rallentato e poi interrotto del tutto, non volendo rinunciare per lei ad altre occupazioni meno sgradevoli. La frequenza delle segnalazioni su Marco Travaglio è sempre abbastanza regolare ma dopo la scorsa puntata di Servizio Pubblico il loro numero è cresciuto parecchio. È cresciuto anche il loro tono, generalmente allarmato e sbalordito riguardo il livello di falsità, superficialità e insinuazioni raggiunto nel consueto editoriale-monologo. Questo ha ridotto ancora di più la mia voglia di guardarlo, amplificando le ragioni di cui sopra. Chi è interessato sappia che un primo debunking sul tema è stato fatto da Maurizio Mastrolembo, su Facebook.