Chi sono i nostri modelli?

Quali sono i modelli che possono formare «cittadini responsabili e adulti consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri», per dirla con il ministro Gelmini? Nei giorni scorsi Il Secolo aveva lanciato l’idea di mettere al centro dell’educazione civica tre straordinari “eroi borghesi”: Paolo Borsellino, Walter Tobagi e Giorgio Ambrosoli. Abbiamo intervistato sull’argomento Umberto Ambrosoli, figlio di Giorgio, che ha proposto anche altre figure: Libero Grassi, Guido Rossa, Fulvio Croce, «persone unite da una comune tensione verso l’interesse collettivo, caratterizzate da un grande senso di responsabilità civile e dalla capacità autentica di essere liberi». E ha aggiunto un’idea: «sarebbe bello se ci fosse la possibilità, nelle scuole superiori, di scegliere una storia da adottare», perché «quasi tutte le categorie della società italiana hanno offerto esempi di consapevolezza del ruolo del cittadino e della dignità dell’uomo che andrebbero tramandati». Mi piacerebbe conoscere l’opinione dei lettori del Post, e magari il “loro” elenco.

P.S.: La Gelmini per formare «cittadini responsabili e adulti consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri» ha proposto la lettura della Bibbia in tutte le classi. Dieci giorni fa aveva detto che “Mike Bongiorno dovrebbe stare nell’ora di educazione alla cittadinanza perché è stato un buon cittadino”.