Il trailer di “Ghost in the Shell”, con Scarlett Johansson

Il trailer di "Ghost in the Shell", con Scarlett Johansson

Paramount Pictures ha pubblicato su YouTube il primo trailer di Ghost in the Shell, di cui finora erano usciti solo brevi video teaser. Ghost in the Shell è un film piuttosto atteso che negli Stati Uniti uscirà nel marzo 2017 ed è tratto da un omonimo manga cyberpunk, uscito per la prima volta nel 1989. Non è ancora nota la data in uscita in Italia. Nel film Johansson interpreta Kusanagi, una poliziotta-cyborg che è sulle tracce di un pericoloso hacker. Il film è diretto da Rupert Sanders – quello di Biancaneve e il cacciatore – e qualche mese fa se ne parlò perché secondo molti è sbagliato che Johansson, bianca e statunitense, interpreti un personaggio giapponese. Il trailer, con molti effetti speciali e scene d’azione, ha una particolarità: è introdotto direttamente da Johansson.

La storia della distribuzione dell’umanità in cinque minuti

La storia della distribuzione dell'umanità in cinque minuti

Da qualche giorno sta girando online un video prodotto dall’American Museum of Natural History, che mostra in poco più di cinque minuti la storia della distribuzione della popolazione mondiale. O più semplicemente, la storia di quanti siamo diventati negli ultimi 200mila anni circa, e di come ci siamo sparsi in giro per il mondo. È stato un processo notevole, contando che fino a qualche migliaio di anni fa noi umani eravamo meno di un milione, e concentrati in pochissime zone: dopo l’introduzione dell’agricoltura, è andato tutto in discesa.

Perché l’inno del Liechtenstein somiglia a quello del Regno Unito?

Perché l'inno del Liechtenstein somiglia a quello del Regno Unito?

Ieri sera la Nazionale italiana di calcio ha battuto 4-0 quella del Liechtenstein nell’ambito delle qualificazioni per i Mondiali del 2018. In molti si sono stupiti quando prima della partita la banda locale ha suonato l’inno del Liechtenstein, soprattutto perché ricorda molto God Save the Queen, l’inno ufficiale del Regno Unito.

In effetti la melodia di Oben am Jungen Rhein (“Lassù, sul giovane Reno”) è la stessa di God Save the Queen: cambiano soltanto le parole. Questo perché un paio di secoli fa non esisteva una gran cultura della tutela del diritto d’autore e copiare o ispirarsi a una melodia non era considerato un peccato tanto grave. La stessa melodia di God Save the Queen – ispirata a una canzonetta composta probabilmente nel Diciottesimo secolo – divenne a sua volta così popolare che fu utilizzata dalla Russia degli zar, dal regno delle Hawaii, da un gran numero di staterelli tedeschi (come il Liechtenstein) e a un certo punto divenne persino. l’inno ufficiale della Germania imperiale dopo l’unificazione del 1871 (così, quando Germania e Regno Unito entrarono in guerra nel 1914 avevano entrambe lo stesso inno: un caso probabilmente unico nella storia).

Hans-Adam II, il granduca del Lussemburgo, ha spiegato di recente a un giornalista di BBC come la musica dell’inno nazionale sia così popolare che nessuno ha mai pensato di cambiarla: «nell’utilizzarla insieme al Regno Unito ci sentiamo in buona compagnia. Anzi, direi in ottima compagnia».

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