Il procione che ha scalato un grattacielo in Minnesota

Il procione che ha scalato un grattacielo in Minnesota

L’emozionante scalata di un procione che si è arrampicato fino in cima alla torre UBS di St. Paul, in Minnesota, ha attirato le attenzioni dei media americani ed è diventata virale sui social network tra ieri e oggi. Il procione ha iniziato a salire le pareti del grattacielo di 25 piani martedì pomeriggio, rimanendo per 20 ore sul palazzo, ripreso dalle dirette streaming dei giornali locali e fotografato dalle persone dentro all’edificio. Mercoledì mattina è infine arrivato in cima, riposandosi sui cornicioni e procedendo un po’ avanti e un po’ indietro. Alla fine, ad aspettarlo, c’erano delle trappole allestite da alcuni dipendenti della città per portarlo poi via in sicurezza. Il procione sta bene, ha mangiato e sarà presto rimesso in libertà.

«Due uomini, due leader, due destini»

«Due uomini, due leader, due destini»

Prima dell’inizio della conferenza stampa tenuta martedì a Singapore dal presidente statunitense Donald Trump sul suo storico incontro con il dittatore nordcoreano Kim Jong-un, la Casa Bianca ha trasmesso un video di quattro minuti a tutto volume realizzato dalla Destiny Pictures, tra lo stupore e i commenti increduli dei giornalisti presenti in sala stampa. Il video – trasmesso prima in lingua coreana e poi in inglese – era stato realizzato per esaltare Trump e Kim come statisti di enorme spessore: «Una nuova storia. Un nuovo inizio. Un inizio di pace. Due uomini, due leader, due destini», dice a un certo punto la voce narrante, rigorosamente con voce profonda e sopra una musica incalzante, come il trailer di un colossal.

In altre parole Trump ha voluto rappresentare il suo incontro con Kim come un thriller pieno di suspence, con niente meno che il futuro del mondo in pericolo. Andrebbero comunque ricordate due cose, per cogliere meglio le esagerazioni contenute nel video. Primo: l’incontro ha prodotto per molti risultati piuttosto scarsi, nonostante sia stato di indubbia importanza di per sé (cosa che, sempre secondo molti, è stata una vittoria per Kim). Secondo: qualche mese fa il futuro del mondo sembrava poter essere minacciato da una guerra nucleare con la Corea del Nord in larga parte a causa di Trump, che aveva alzato improvvisamente i toni, insultando Kim, facendo saltare tutti gli schemi della diplomazia “normale”.

Giobbe Covatta non ha mai detto le cose sui migranti che leggete su Facebook

Giobbe Covatta non ha mai detto le cose sui migranti che leggete su Facebook

Da giorni, mentre la situazione della nave Aquarius in arrivo dalla Libia con a bordo 629 migranti non si è ancora risolta, ha ricominciato a circolare online un presunto virgolettato del comico Giobbe Covatta, che è anche testimonial di Amref Health Africa, un’organizzazione non governativa internazionale che lavora per il miglioramento della salute in Africa. Nel presunto virgolettato Covatta sosterrebbe posizioni contro l’accoglienza dei migranti. Giobbe Covatta ha però spiegato in un video pubblicato su Facebook di non aver mai detto le frasi che gli vengono attribuite: ha parlato di «cazzate» e ha detto che quelle false dichiarazioni sono state «usate in siti dai quali non solo» si sente «distante», ma che in alcuni casi gli «fanno veramente schifo».

Il video della smentita:

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