La prima pagina del Corriere dello Sport di giovedì, criticata anche all’estero

La prima pagina del Corriere dello Sport di giovedì, criticata anche all'estero

La scelta del Corriere dello Sport di usare “Black Friday” come titolo nella sua prima pagina di giovedì per riferirsi a due calciatori neri di Serie A, il belga Romelu Lukaku e l’inglese Chris Smalling, sta ricevendo numerose critiche. Il titolo discriminatorio scelto dal quotidiano sportivo diretto da Ivan Zazzaroni, peraltro per un articolo con chiari messaggi antirazzisti, evoca ingenuamente e senza alcuna ragione due fra i migliori giocatori di questa stagione – ex compagni nel Manchester United, che venerdì giocheranno contro in Inter-Roma – più per la loro provenienza che per i loro meriti sportivi, in un modo che non verrebbe probabilmente usato per due calciatori bianchi.

Le prime reazioni alla pagina del Corriere dello Sport sono arrivate in mattinata dall’Inter e dalla Roma, le due squadre interessate. L’Inter ha scritto: «Il calcio è passione, cultura e fratellanza. Siamo e saremo sempre contro ogni forma di discriminazione». La Roma invece si è detta allibita e insieme al Milan ha annunciato di aver revocato l’ingresso alle aree del club fino a gennaio ai giornalisti del Corriere dello Sport.

Trattandosi poi di un giornale sportivo nazionale e di due giocatori molto conosciuti in Europa, la vicenda sta avendo rilevanza internazionale.

In giornata Zazzaroni ha risposto alle critiche scrivendo: «”Black Friday”, per chi vuole e può capirlo, era ed è solo l’elogio della differenza, l’orgoglio della differenza, la ricchezza magnifica della differenza. Se non lo capisci è perché non ce la fai o perché ci fai». In serata sono arrivate infine le dichiarazioni di Lukaku e Smalling, i quali hanno espresso le loro perplessità sulla scelta del titolo e invitato a prestare più attenzione quando si parla di razzismo sui giornali.

Il trailer di “No Time To Die”, il nuovo film di 007

Il trailer di "No Time To Die", il nuovo film di 007

È stato pubblicato mercoledì il primo trailer del nuovo film di 007, No Time To Die. L’uscita del trailer era stato anticipato lunedì con un teaser di pochi secondi in cui si vedevano solo alcune scene d’azione. In questo trailer invece c’è tutto quello che ci si potrebbe aspettare da un film di 007: c’è la famosissima battuta «Bond, James Bond», c’è l’Aston Martin DB5 dai cui fari escono dei piccoli mitragliatori, ci sono inseguimenti spericolati e acrobazie in motocicletta, e infine c’è un cattivo inquietante che a questo giro è interpretato da Rami Malek (Freddie Mercury in Bohemian Rhapsody). Il regista non è più Sam Mendes, che aveva diretto gli ultimi due film della saga, ma Cary Joji Fukunaga, che in precedenza aveva diretto la prima stagione di True DetectiveIt, tra le altre cose. No Time To Die uscirà il 9 aprile 2020.

Il trailer in inglese:

Il trailer in italiano:

Il video in cui Trudeau, Macron e Johnson sembrano parlare di Trump

Il video in cui Trudeau, Macron e Johnson sembrano parlare di Trump

Nelle ultime ore sta circolando un video realizzato dall’emittente televisiva canadese CBC durante il vertice della NATO che si sta tenendo in questi giorni a Londra, in cui il primo ministro del Canada Justin Trudeau, il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro britannico Boris Johnson sembrano parlare del presidente statunitense Donald Trump.

Il video mostra i tre riuniti in una sala di Buckingham Palace durante un ricevimento, con Johnson che chiede a Macron il perché del suo ritardo. A quel punto interviene Trudeau che ha spiega a Johnson il motivo del ritardo di Macron facendo riferimento a Trump, pur senza nominarlo, e alla conferenza stampa che quest’ultimo aveva tenuto poco prima insieme a Macron, durata più di 40 minuti. In un altro momento del video si sente Trudeau dire, probabilmente sempre riferendosi a Trump e alla conferenza stampa, di aver visto “i membri del suo staff  sbalorditi”, probabilmente per una delle diverse cose assurde dette da Trump durante la conferenza stampa.

Commentando il video, Trump ha definito Trudeau «un ipocrita» che «non era contento» di alcune critiche che gli aveva rivolto Trump sul finanziamento alla NATO, ma ha aggiunto che lo considera ancora «un brav’uomo».

 

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