Nel parco di Yosemite, in California, c’è la neve rosa

Nel parco di Yosemite, in California, c'è la neve rosa

Nel parco nazionale di Yosemite, in California, c’è ancora neve nonostante sia estate, ed è rosa: il fenomeno è dovuto alla presenza dei chlamydomonas ascrivibili, organismi unicellulari della classe delle alghe verdi, che sono presenti solo in alta quota e nelle zone polari. Il colore rosso è dovuto alla presenza di un pigmento che consente alle alghe di proteggersi dal sole e dalle radiazioni ultraviolette: lo producono quando c’è più sole e fa più caldo, e per questo è un fenomeno che si verifica soprattutto d’estate, conosciuto anche con il nome di neve rosa o neve cocomero (#watermelonsnow, se la cercate su Instagram). Quest’ultimo soprannome sarebbe dovuto anche al profumo lievemente dolce che, dice chi l’ha vista, si sprigionerebbe dalla neve.

La prima canzone dei Tool in 13 anni

La prima canzone dei Tool in 13 anni

È uscita dopo 13 anni una nuova canzone dei Tool, un gruppo rock tra i più celebrati degli anni Novanta e Duemila, con seguito fedelissimo di appassionati tale per cui vale davvero l’espressione “band di culto”. La canzone si chiama “Fear Inoculum” e anticipa il primo disco della band in 13 anni, che uscirà il 30 agosto. I Tool, la cui discografia è disponibile da pochi giorni sui servizi di streaming, sono famosi e apprezzatissimi dalla critica per il loro stile molto ricercato, sia nelle parti strumentali che nei testi sofisticati. Nel tempo sono stati catalogati in molti modi, dall’alternative metal al progressive rock. Il loro ultimo disco, 10,000 Days, era uscito nel 2006, e il loro ritorno era atteso da anni dai fan.

Negli Stati Uniti si vendono gli zaini antiproiettile

Negli Stati Uniti si vendono gli zaini antiproiettile

Dopo le stragi di El Paso e Dayton, negli Stati Uniti si è tornati a parlare delle sparatorie di massa e di cosa fare per prevenirle. Due giorni fa un’influente organizzazione politica, Democracy for America, ha twittato la foto di un supermercato in cui si vendono zaini antiproiettile, pensati per offrire una maggiore protezione nel caso di sparatorie nelle scuole o nelle università (come successo per esempio al liceo di Parkland, Florida, nel 2018).

Gli zaini antiproiettile sono diffusi da tempo negli Stati Uniti. Guard Dog Security, una società che ha iniziato a produrli pochi mesi dopo la strage nella scuola elementare di Sandy Hook, nel 2012, li commercia nelle principali catene statunitensi di grandi magazzini fra cui Walmart, Kmart, Office Depot e OfficeMax.

Non esistono dati affidabili sulle loro vendite, ma sembra che stiano andando piuttosto bene. Yasir Sheikh, presidente e fondatore della società che possiede il marchio Guard Dog Security, ha detto a CNBC che nel 2019 hanno esaurito le scorte più di una volta. Un rivenditore online con sede in Texas, lo stato della città di El Paso, ha raccontato allo Houston Chronicle che negli ultimi giorni ne ha venduti più di 300.

ArmorMe, un’altra società che li produce, specifica che i materiali con cui vengono realizzati servono a fermare proiettili leggeri come quelli sparati dalle normali pistole: in caso di munizioni più pesanti, come quelle dei fucili, lo zaino non blocca il proiettile ma dovrebbe attutire il colpo, diminuendo i rischi per la persona colpita.

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