Nella metro di Parigi c’è una campagna pubblicitaria abusiva contro il diritto all’aborto

Nella metro di Parigi c'è una campagna pubblicitaria abusiva contro il diritto all'aborto

Dalla scorsa notte su diversi treni della metropolitana di Parigi è comparsa – negli appositi spazi – una campagna pubblicitaria contro l’interruzione volontaria di gravidanza, con le facce di alcuni dei candidati alle elezioni presidenziali (dopo il ballottaggio sono rimasti in due, Macron e Le Pen). La RATP, la società pubblica che gestisce i servizi di trasporto nella capitale della Francia, ha fatto sapere oggi che è stato un “atto doloso” e che i loro tecnici sono al lavoro per rimuovere i cartelloni.

Le Monde parla di decine di cartelloni che utilizzano le immagini dei candidati alle presidenziali, firmati con «Noi siamo le 220 mila voci che vi mancano. Les Survivants». “I sopravvissuti” sono un gruppo contro il diritto all’aborto legato ai cattolici conservatori e alla destra francese. Le “220 mila voci che mancano ai candidati” fanno riferimento al numero di interruzioni volontarie di gravidanza all’anno in Francia, tasso che è ormai stabile dal 2006. In uno dei cartelloni c’è Marine Le Pen, con lo slogan: “Non fermare le frontiere delle nostre vite!” e l’hashtag #BREXIVG (fuori dall’IVG). C’è poi la foto di François Fillon, candidato del centrodestra, con scritto: “Tu non eri favorevole all’IVG. Ora invece la difendi”. Accanto all’ex candidato della sinistra radicale Mélenchon la frase dice: “I comunisti non dovrebbero forse proteggere i più deboli?” e l’hashtag è #Lescamaradesembryons (“I compagni embrioni”). La foto di Macron riprende una sua dichiarazione, con un commento: “La Francia deve essere un’opportunità per tutti”. E poi: “Allora lasciaci l’opportunità di vivere”. L’hashtag è: #Enmarchepourlavie (“In marcia per la vita”, con un riferimento al nome del movimento di Macron). La campagna ha causato molte reazioni negative da parte delle persone sulla metro:

Emile Duport, portavoce del gruppo dei Sopravvissuti ha detto all’AFP che «con questa campagna vogliamo far capire che l’aborto deve essere un tema politico e deve colpire i candidati che cercano di sedurre gli elettori schivando la questione». Il gruppo è conosciuto per le sue azioni provocatrici che sfruttano temi e notizie di attualità: mesi fa aveva utilizzato Pokémon Go e il personaggio Pikatchu per pubblicizzare le loro posizioni (“E se Pikatchu non fosse mai nato?”, era lo slogan). L’associazione femminista francese Osez le féminisme ha reagito con forza, così come altre politiche, dicendo che queste affissioni «ci ricordano il bisogno di lottare ogni giorno per preservare e conquistare i diritti delle donne».

Serena Williams contro Ilie Năstase per i suoi commenti razzisti

Serena Williams contro Ilie Năstase per i suoi commenti razzisti

La tennista statunitense Serena Williams ha accusato l’ex campione di tennis rumeno Ilie Năstase di avere fatto commenti razzisti nei suoi confronti a pochi giorni di distanza dal suo annuncio di essere incinta. Năstase venerdì scorso aveva detto: “Vedremo di che colore è. Sarà cioccolato o latte?”, rivolgendosi ad alcuni membri del suo team durante la Fed Cup a Costanza, in Romania. Williams ha risposto su Instagram dicendo di essere “scontenta nel sapere di vivere in un mondo in cui persone come Ilie Năstase possono fare commenti così razzisti”. Williams ha anche ringraziato la Federazione Internazionale Tennis per avere avviato un’indagine nei confronti di Năstase.

Un post condiviso da Serena Williams (@serenawilliams) in data:

Forse ci stiamo avvicinando a quella cosa delle auto volanti

Forse ci stiamo avvicinando a quella cosa delle auto volanti

La società Kitty Hawk – che tra i suoi finanziatori ha Larry Page, co-fondatore di Google – ha pubblicato il primo video del suo prototipo di auto volante o, se preferite, del Kitty Hawk Flyer. È fatto per volare sopra l’acqua e per guidarlo non serve una patente o licenza: la società dice anzi che bastano pochi minuti per imparare a usarlo e che i primi modelli dovrebbero essere in vendita entro fine anno; all’inizio solo negli Stati Uniti, a un prezzo ancora sconosciuto. Se state pensando che non sia proprio un’auto volante (almeno non come ve la immaginavate o come ve l’avevano fatta immaginare i film), forse è vero, ma per ora tocca accontentarsi.

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