In Canada è stato trovato un piccolo di mammut conservato nel ghiaccio per 30mila anni

In Canada è stato trovato un piccolo di mammut conservato nel ghiaccio per 30mila anni

Un intero esemplare di mammut lanoso è stato scoperto di recente nel nord-ovest del Canada, arrivato fino ai giorni nostri protetto dal permafrost, lo strato di terreno perennemente ghiacciato.

È il primo ritrovamento di questo tipo nel Nordamerica, nonché uno dei più importanti al mondo, e potrà fornire ai gruppi di ricerca nuovi importanti elementi per studiare questi animali, che popolarono numerose aree della Terra in un periodo compreso tra 200mila e 5mila anni fa. La specie (Mammuthus primigenius) si era progressivamente evoluta dal mammut delle steppe (Mammuthus trogontherii).

L’esemplare, un piccolo di mammut, risale a oltre 30mila anni fa ed è stato trovato da alcuni minatori nella regione del Klondike nello Yukon, in un territorio in cui abita la popolazione autoctona Trʼondëk Hwëchʼin.

(Governo dello Yukon)

I gruppi di ricerca che lo hanno esaminato dicono che il mammut era una piccola femmina ed è sorprendentemente ben conservato, al punto da essere una delle più importanti scoperte sull’Era glaciale. In precedenza, nel 2007, un mammut era stato scoperto nel permafrost della Siberia.

La testuggine trovata negli scavi di Pompei

La testuggine trovata negli scavi di Pompei

Negli scavi in un’area del sito archeologico di Pompei sono stati da poco ritrovati i resti di una testuggine di circa 2mila anni fa, che aveva provato a scavarsi un rifugio tra i detriti di una bottega dismessa dopo il terremoto del 62 d.C., che aveva causato la distruzione di un’ampia porzione della città.

Le dimensioni del carapace, dello scheletro interno e del piastrone (la parte del guscio che rimane a contatto con il suolo) hanno permesso di risalire alla specie di appartenenza, Testudo hermanni, e di determinare che la testuggine fosse relativamente giovane.

(ANSA/CIRO FUSCO)

Secondo i gruppi di ricerca che l’hanno ritrovata, si era probabilmente rifugiata nell’edificio non più utilizzato della bottega per trovare un luogo adatto a deporre il proprio unico uovo. L’ipotesi è che non avesse comunque trovato un luogo sufficientemente adeguato per lasciare l’uovo continuando a trattenerlo. Questa condizione, che si chiama distocia, fa sì che le testuggini vadano incontro a diversi problemi per la loro salute, che spesso si rivelano fatali.

(ANSA / CIRO FUSCO)

È probabile che chi si occupò in seguito di rimettere in sesto la bottega danneggiata non notò la presenza dell’animale, e i suoi resti furono coperti arrivando pressoché intatti fino ai giorni nostri.

In passato erano state ritrovate altre testuggini a Pompei, ma non in luoghi interni di questo tipo. La sua presenza offre qualche indizio sulle grandi attività di ristrutturazione e risistemazione della città che furono svolte dopo il terremoto del 62 d.C., a distanza di vari anni dalla più famosa eruzione del Vesuvio del 79 d.C., che comportò la distruzione dell’antica città.

Zinedine Zidane in una partita diventata arte

Zinedine Zidane in una partita diventata arte

Zinedine Yazid Zidane compie oggi cinquant’anni. È stato uno dei più grandi calciatori dell’epoca moderna, simbolo dello sport negli anni Novanta e punto di contatto tra due diverse generazioni di calciatori. I suoi diciott’anni di carriera furono segnati continuamente da grandi momenti: la vittoria dei primi Mondiali della Francia nel 1998, il Pallone d’Oro alla Juventus, il trasferimento al Real Madrid per 150 miliardi di lire, il gol al volo nella finale di Champions League del 2002, i Mondiali del 2006 con i gol alla Spagna, all’Italia e la testata a Marco Materazzi come epilogo.

A imprimere definitivamente la sua figura in un certo immaginario sportivo, oltre a farla arrivare in altri ambiti lontani dal calcio, ci fu poi il documentario Zidane, un ritratto del XXI secolo, che documentario in realtà non è. Nel 2005 due artisti francesi lo ripresero nella partita di campionato tra Real Madrid e Villarreal seguendolo in prima persona con diciassette videocamere dall’inizio alla fine. Il risultato fu un’ora e mezza di girato — accompagnato dalla colonna sonora originale dei Mogwai — che oltre a un riconosciuto valore artistico, divenne una delle testimonianze più originali ed efficaci mai realizzate della carriera di un giocatore non comune.

Come proseguimento di una carriera mai banale, anche da allenatore Zidane è riuscito a distinguersi. Ha allenato per circa sei anni, sempre al Real Madrid, ed è riuscito a vincere tre Champions League consecutivamente, come nessuno prima di lui, oltre a due campionati spagnoli. Ora è fermo da un anno, ma potrebbe tornare presto ad allenare, probabilmente in Francia: se non al Paris Saint-Germain, con la nazionale francese al termine dei Mondiali in Qatar.

Zidane, un ritratto del XXI secolo si può vedere per intero qui.

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