Il turista che ha aspettato sette mesi per visitare Machu Picchu e ci è riuscito

Il turista che ha aspettato sette mesi per visitare Machu Picchu e ci è riuscito

Il 12 ottobre, Jesse Katayama, ha messo su Instagram questa foto, che aspettava di poter fare da almeno sette mesi.

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マチュピチュキタァァァァァァァァァァァァァァァァァァ‼️‼️‼️ この前の新聞見てくれて 「頑張って」「応援してる」 「なんでも頼って」 「マチュピチュの俺の家タダで使ってええよ」 「マチュピチュ開いたらタダでガイドしたる」 「マチュピチュ村の村長に行ける様に言っとくわ」 ペルーの人達、ペルーに住んでる日本の人達から沢山メッセージもらいました???? もう行けへんやろなと思ってたけど、皆さんが村長、政府に頼んでくれて 超特別に行かせてもらった????????笑 ペルーの人達みんな優しすぎるぅ〜くぅ〜 本当にありがとうございます!! 村長と一緒にマチュピチュいった人今までおらんやろ笑 閉鎖後、1番最初にマチュピチュ行った地球人は俺だぁぁぁぁぁ???????????? #世界一周 #バックパッカー #27ヵ国目 #ペルー #マチュピチュ #貸し切り #村長のガイド付き #村長ごっつ男前 #トムクルーズ似なんよ #ミッションインポッシブルなんよ #peru #machupicchu #lastsamurai

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Katayama è un turista e istruttore di pugilato giapponese. Ha 26 anni e nel 2019 era partito per un lungo viaggio attraverso diversi paesi, con lo scopo di visitarli da turista ma anche di studiare come, in ognuno di essi, venivano gestite le palestre e insegnato il pugilato. Dal marzo di quest’anno, però, Katayama era fermo nel sud del Perù ad Aguas Calientes, il più vicino centro abitato da cui si può raggiungere Machu Picchu, uno dei siti archeologici più famosi al mondo.

Come ha raccontato tra gli altri il New York Times, Katayama aveva un biglietto per visitare Machu Picchu il 16 marzo, ma non lo potè fare per via della chiusura, il giorno prima, del sito archeologico a causa della pandemia. Katayama ha rifiutato di prendere un volo speciale per tornare in Giappone (a suo dire perché troppo costoso) e ha preferito prendersi una stanza ad Aguas Calientes, una città molto turistica, e far passare i giorni facendo e insegnando yoga e pugilato. In più di un’occasione, intanto, provava a far presente che lui ancora aspettava di visitare Machu Picchu: per esempio facendosi intervistare dal noto giornale peruviano La República, che lo aveva definito “l’ultimo turista a Machu Picchu“.

La sua storia è quindi arrivata fino al ministro della Cultura peruviano, Alejandro Neyra, che ha concesso uno speciale permesso a Katayama, che ha così potuto visitare Machu Picchu come unico turista, con la sola compagnia del capo dell’ente che gestisce il sito archeologico, ovviamente documentando il tutto su Instagram.

Per tutti gli altri, Machu Picchu dovrebbe riaprire a novembre, consentendo però l’accesso a meno di 700 persone al giorno, circa un terzo del numero massimo che era consentito prima della pandemia. In Perù, finora, sono stati individuati più di 850 mila casi di contagio, e almeno 33mila persone sono morte.

Non è chiaro, al momento, quando Katayama lascerà Aguas Calientes, e per andare dove.

Il primo euforico comizio di Trump dopo essere risultato negativo al coronavirus

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Lunedì 12 ottobre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha tenuto il suo primo comizio elettorale dopo essere risultato negativo al coronavirus, a dieci giorni da quando aveva annunciato di aver contratto il virus. Il comizio si è svolto a Sanford, in Florida, e Trump è sembrato molto su di giri. Parlando del suo stato di salute Trump ha detto: «Mi sento così forte che verrei tra il pubblico, e vi bacerei tutti, bacerei i ragazzi e le belle donne, e darei loro un bacio bello grosso». In altri momenti ha lanciato mascherine tra il pubblico e ballato sulle note di “YMCA” dei Village People. Trump ha seguito una terapia che tra i vari farmaci comprendeva anche il desametasone, un farmaco antinfiammatorio steroideo che tra gli effetti collaterali può comportare anche alterazioni psichiche come l’euforia.

La presa tenace di Manuel Margot nei playoff di MLB

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Il basket NBA è finito, il football della NFL è appena cominciato mentre la Major League Baseball si avvicina alla conclusione. I playoff organizzati in quattro diverse “bolle” – Los Angeles, San Diego, Arlington e Houston – sono arrivati alle semifinali: Tampa Bay Rays-Houston Astros e Los Angeles Dodgers-Atlanta Braves. Nella prima semifinale, Tampa Bay si trova in vantaggio 2-0 anche grazie all’ultima prestazione del centro dominicano Manuel Margot. A San Diego, Margot ha battuto un fuoricampo da tre punti e poi, nell’inning immediatamente successivo, ha evitato che gli avversari ne facessero uno prendendo una palla difficilissima. Alla fine, i Rays hanno vinto 4-2.

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