La stagione di Nicolai Müller è durata 8 minuti, il tempo di rompersi il crociato esultando

La stagione di Nicolai Müller è durata 8 minuti, il tempo di rompersi il crociato esultando

Sabato pomeriggio il centrocampista tedesco Nicolai Müller, titolare da tre anni nell’Amburgo, ha giocato la prima partita della nuova stagione di Bundesliga contro l’Augsburg. È sceso in campo e dopo sette minuti dal fischio d’inizio ha portato in vantaggio l’Amburgo con un tiro al volo a distanza ravvicinata dalla porta avversaria. Si è messo quindi a esultare girando su stesso in modo un po’ incerto — non proprio consigliato a uno che sei mesi fa si è rotto il legamento collaterale del ginocchio — e poi ha fatto un salto. È atterrato in maniera scomposta procurandosi la rottura del legamento crociato: dovrà saltare i prossimi sette mesi di campionato. L’Amburgo, almeno, ha vinto grazie al suo gol.

Il primo rigore assegnato con il VAR in Serie A

Il primo rigore assegnato con il VAR in Serie A

Al 37mo minuto di Juventus-Cagliari, prima partita della nuova stagione di Serie A, l’arbitro Fabio Maresca ha assegnato il primo rigore nella storia del campionato italiano servendosi della Video Assistenza Arbitrale (VAR). Inizialmente non aveva giudicato falloso l’intervento in area di rigore di Alex Sandro sull’attaccante croato del Cagliari Duje Cop. Ma dopo aver comunicato con i due arbitri addetti al VAR ha sospeso il gioco — quando il Cagliari stava per battere un calcio d’angolo — per andare a rivedere di persona l’azione sul monitor della postazione di revisione a bordo campo: ha quindi assegnato il calcio di rigore a favore del Cagliari, tirato da Diego Farias e parato da Buffon.

Il fallo di Alex Sandro:

 

Il rigore calciato da Diego Farias e parato da Buffon:

Se una ragazza fa “crowdsurfing” non vuol dire che si possa toccarle il seno

Se una ragazza fa “crowdsurfing” non vuol dire che si possa toccarle il seno

Durante un concerto nei Paesi Bassi Sam Carter, il cantante del gruppo metalcore degli Architects, se l’è presa con un uomo nel pubblico che aveva palpato il seno di una donna mentre questa stava facendo crowdsurfing. Carter ha gridato: «Ho pensato se avrei dovuto dire qualcosa su quello che ho visto succedere durante l’ultima canzone, e lo dirò, cazzo. Ho visto una ragazza, una donna, fare crowdsurfing verso il palco… Non indicherò il pezzo di merda che l’ha fatto, ma ti ho visto afferrare la sua tetta, l’ho visto, è disgustoso, cazzo, e non c’è posto qui per quella merda!». Poi Carter ha anche detto «non è il tuo cazzo di corpo!» e ha invitato lo spettatore che aveva molestato la donna ad andarsene nel caso volesse rifarlo.

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